Lingua è cultura
di Giada Peter • scritto il 1 feb 2010 • pubblicato in: EditorialeIltema delle lingue in Svizzera, paese che conta quasi 8 milioni di abitanti e quattro lingue nazionali con conseguenti differenze culturali, è argomento di infinite discussioni e scontri culturali. Perché la lingua non consiste solo in un insieme di vocaboli e grammatica. Chi impara una lingua impara a conoscere anche una cultura, un insieme di conoscenze che non sono mai perfettamente identiche tra loro.
Troppo spesso si inducono gli studenti a studiare le lingue con il fine ultimo dell’utilità e della praticità delle stesse, tralasciando le infinite opportunità di arricchimento culturale che le lingue possono offrire come persone che vivono in società. Conoscere modelli mentali, modi di dire che rappresentano un passato e una storia, modi di vedere e percepire la realtà e molto altro: è questo che ci offre l’apprendimento di una lingua. Per questo motivo l’unico modo per approfondirla è quello di vivere per un determinato periodo nel paese della lingua appresa e immergersi completamente nella vita quotidiana. Stai imparando il tedesco? Scappa a Zurigo o Berlino. Il francese? Ginevra o Parigi come prossima destinazione. Cinese? Shangai. Non importa quale idioma si stia apprendendo, quale sia il più utile dal punto di vista economico o quale da quello sociale. Non conosci una lingua se non ne conosci la regione o il paese di provenienza e non conosci un paese se non ne conosci la lingua. Diventano poi inevitabili le incomprensioni culturali e le diversificazioni di abitudini, che noi svizzeri già possiamo notare all’interno del nostro piccolo territorio. Conferma di questo lo possono dare certamente gli studenti ticinesi che abitano al di fuori del nostro Cantone e, viceversa, gli studenti svizzeri tedeschi e francesi che frequentano l’Università della Svizzera italiana. Ma conoscere un’altra cultura non significa dimenticare e abbandonare la propria, semplicemente acquisirne una nuova apprezzando le diversità che esistono.
È forse in questa ottica che sono nati i progetti Erasmus? Peccato che per farli gli ostacoli sono molteplici e la sicurezza del riconoscimento degli esami non è così chiara e determinata come si vuole far credere, non favorendo molti studenti ad attingere dalle risorse di un paese per conoscerne la cultura. Ma varie sono le opportunità che ci sono oggigiorno per i giovani: l’importante è saper cogliere l’occasione, rischiare e allargare la mente. Imparando una lingua. E approfittando del fatto che la Svizzera è composta di regioni che hanno culture diverse e parlano lingue diverse.
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Giada Peter
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