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5.200 nudi davanti Opera House

di Isabel Indino • scritto il 1 mar 2010 • pubblicato in: CULTURA E SOCIETA', Edizione Online - Ultime

AUSTRALIA-LIFESTYLE-PHOTOGRAPHY-NUDE-OFFBEAT

Nudi e abbracciati, in 5.200 hanno posato la mattina del primo marzo sui gradini dell’Opera House di Sidney per il fotografo Spencer Tunick. L’evento era organizzato a margine dei festeggiamenti per il gay and lesbian festival della città australiana. Tunick ha detto di aver voluto riempire l’enorme spazio davanti l’Opera House con un ‘tessuto’ di persone, anche etero, per promuovere l’idea di uguaglianza e diversità nelle comunità. Tunick é famoso per le fotografie di massa di persone nude.
Il fotografo che si potrebbe definire estroso, è famoso proprio per le sue installazioni di nudi, in città come Barcellona, New York, Lione, Melbourne in opere in cui il “nudi di massa” è il protagonista.
Tunica racconta “preferisco lavorare alle prime ore dell’alba perché le persone sono meno tese e poi non amo molto la luce piena del giorno, preferisco colori come il blu inchiostro o il grigio. Per le mie foto non capita mai che selezioni le persone secondo criteri di bellezza fisica, ritraggo solo chi me lo chiede”.
Un collage umano negli spazi metropolitani: cosa ne pensate di questa forma di “arte moderna”?

La carriera di Spencer Tunick

Ottenuto il Bachelor of Arts nel 1988, Tunick cominciò a fotografare nudi nelle vie di New York nel 1992. Infatti è molto conosciuto per le sue fotografie che ritraggono persone nude, principalmente in contesti urbani; solo in pochi casi si tratta di nudi individuali o di piccoli gruppi inseriti in situazioni insolite.
Nel 1994 il fotografo fu arrestato nel Centro Rockfeller di Manhattan (New York), poiché in compagnia di una modella completamente nuda. Dopo aver realizzato alcune foto in altri paesi degli Stati Uniti, nell’ambito di un progetto che prese il nome di ‘Nakad States’, ha operato a Londra, Lione, Melbourne, Montreal, Caracas, Santiago, Sao Paulo, Buenos Aires, Sydney, Newcastle, Roma e Vienna. Nel giugno del 2003 ben 7000 persone hanno posato per lui a Barcellona. Nel maggio del 2007, a Città del Messico, ha battuto il suo record personale fotografando oltre 18.000 persone nello Zocalo della città. I modelli da lui utilizzati sono dei volontari. Tunick ha spesso suscitato dibattiti e interrogativi per la natura della sua opera, che molti definiscono una semplice ‘manifestazione sociale’, a sostegno della libertà di espressione. Dalle sue immagini scaturisce una tensione e una riflessione sui concetti di pubblico e privato, individuale e collettivo.

Informazioni tratte da wikipedia.

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Isabel Indino
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Un commento »

  1. Mi ricordo che aveva partecipato all’Expo 01 a Neuchâtel. Aveva ripreso 1500 persone nude accanto a un’arteplage. All’inizio può colpire la sensibilità per il fatto di non essere abituati alla nudita. Ma poi ci si rende conto che dietro all’arte, non ce niente di malvaggio. Trovo geniale che Greenpeace abbia scelto Tunick come artista per sensibilizzare i problemi legati al surriscaldamento del pianeta. Mi piace molto l’immagine di nudi davanti al ghiacciaio dell’Aletsch. In fondo la nudità davanti ai problemi ecologici fa risaltare la nostra stupidità in quanto esseri senza rispetto per l’ambiente. Queste foto così semplici ci mettono di fronte alla nostra identità fragile. Secondo me Tunick è un’artista che trasmette semplicemente il disaggio che viviamo in quanto figli di società moderne.

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