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CouchSurfing: viaggiare giovane

di Saffia Shaukat • scritto il 2 feb 2010 • pubblicato in: CULTURA E SOCIETA', Edizione Online - Ultime

CouchSurfing

“Il mondo è più piccolo di quello che pensi!” Questo lo slogan del couch surfer, il nuovo tipo di giovane viaggiatore. Couchsurfing, letteralmente “saltare da un divano all’altro”,  è una rete di ospitalità gratuita in tutto il mondo. Se da una parte troviamo persone disposte a fornire una stanza, un letto o il giardino per piazzare una tenda, dall’altra troviamo dei viaggiatori alla ricerca di un luogo dove poter sostare per qualche notte.

Questo tipo di viaggio è sicuramente uno dei più economici se si progetta una vacanza lunga ed avventurosa ma, uno dei vantaggi più preziosi è però  la possibilità di socializzare con persone del luogo e creare una fitta rete di amicizie internazionali.

Ma come funziona questo programma? Per far parte della comunità basta registrarsi nel sito indicando i propri dati, la propria città di residenza e infine la disponibilità di offrire ospitalità. Naturalmente quest’ultimo dato non è assolutamente indispensabile per poter usufruire della rete. In questo modo l’utente potrà disporre di un profilo da arricchire il più possibile in modo da farsi conoscere da qualche interessato viaggiatore o da qualche “albergatore”. Nel momento in cui un utente si mette alla ricerca di una sistemazione dovrà contattare gli utenti più vicini alla sua meta e preoccuparsi di ricercare le persone con un porfilo compatibile al proprio onde evitare fastidiosi confronti. Essenziale diventa dunque prendersi cura del proprio profilo. È inoltre indispensabile mettersi d’accordo in anticipo sul periodo di permanenza, sulle date, i mezzi di trasporto e le intenzioni durante il soggiorno in modo da  non abusare dell’ospitalità. Nessun pagamento in moneta è previsto.

Per quel che riguarda la sicurezza infine, ci sono dei regolamenti nel sito che prevedono il rispetto di alcune procedure di controllo: quali il compimento della maggiore età e la visione della percentuale di domande di identificazione a cui l’utente con cui sono in conttato ha risposto. Le riposte date sono inoltre verificate in tre diversi livelli.

Il meccanismo più efficiente per stare sicuri e non andarsi a incastrare in qualche guaio rimane però quello dei feedback rialsciati sia dallospite che dal padrone di casa alla fine del soggiorno. Per le ragazze il programma offre una sezione specifica con innnumerevoli consigli di vario genere. Infine, per evitare i possibili conflitti culturali tra gli utenti è stata inserita una area che permette di prendere atto di principi generali per essere degli ospiti educati.

Il porgetto sembra essere bene avviato, nel 2006 infatti il programma ha raggiunto ben un milione di utenti. Interessante notare che tutto questo si sostiene grazie alle donaizoni dei membri e che l’organizzazione ha deciso di non fare ricorso a finanziamenti di aziende per delle sponsorizzazioni pubblicitarie. Se quindi state progettando un viaggio e questa idea vi intriga visitate il sito:

http://www.couchsurfing.org/

Buon viaggio!


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Saffia Shaukat
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4 commenti »

  1. Sembra una cosa davvero interessante *_* e mi pareva di averla già sentita, ma ora so pure qual è il sito dell’iniziativa. Grazie Saffia. ;)

  2. Grandissima idea! ho torvato un’idea per questa estate¨;-D

  3. pure io infatti =)

  4. Finalmente la possibilità per le persone che non hanno i mezzi di poter viaggiare. Vediamo quest’estate come siamo messi?

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