Futuro: nasce la fattoria metropolitana
di Gerardo Bramati • scritto il 2 apr 2009 • pubblicato in: Edizione Online - Ultime, SCIENZE E TECNOLOGIA
A volte sembra quasi che in Giappone si tengano regolarmente dei summit per dare vita ai progetti più strani ed impensabili. Dal Paese del Sol Levante, perennemente in bilico tra una tradizione millenaria ed un eclettismo tecnologico senza pari, arriva l’ennesima trovata anti-crisi: l’agricoltura cittadina, senza terra da arare e lontano dalla luce solare.
L’idea è opera di tale Yasuyuki Nambu, CEO del gruppo nipponico Pasona - la maggiore società di recruiting e lavoro temporaneo del Paese – nonchè autore di testi di business e filosofia. Eletto per tre anni di seguito imprenditore dell’anno – dal 1987 al 1989 – Nambu ha dato vita ad una serra sperimentale sotterranea, dove luce solare e terra sono sostituite, rispettivamente, da impianti di luci LED e grandi vasche d’acqua. Frutta, verdura e piante aromatiche, ad ogni modo, sono più che mai reali e sembrano crescere rigogliose.
Questa innovativa fattoria metropolitana, ricavata da un caveau di banca, si propone come possibile soluzione alla dura recessione che affligge il Giappone da anni: infatti il progetto – denominato Pasona O2 – non soltanto crea nuovi posti di lavoro, ma potrebbe ridurre la dipendenza dall’estero in tema di alimentari, se adottato su vasta scala.
Per di più, stando a quanto affermato dal mensile Wired, nato negli States ed alla sua seconda uscita in Italia, Pasona O2 sarebbe anche una sorta di oasi nel mezzo di un deserto di cemento, dove i banchieri in pausa pranzo possono rilassarsi e ristabilire un contatto con la “natura”. E, in una delle zone più urbanizzate del mondo, dove gli spazi verdi sono sempre più rari, forse anche il giardino virtuale ha un suo perchè.
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Gerardo Bramati
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Wow! Riescono già a coltivare i pomodori davanti al televisore?
Praticamente sì… Quello che mi lascia perplesso è che si pubblicizza la serra come luogo dove è possibile “prendere una boccata d’aria”, quando è necessaria una ventilazione artificiale che porti ossigeno ed esporti Co2. Vero, il Giappone non è l’Irlanda, però sembra un po’ malsano…