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Internet e democrazia. “Connessi con il mondo”

di Saffia Shaukat • scritto il 3 nov 2009 • pubblicato in: CULTURA E SOCIETA', Edizione Online - Ultime, SCIENZE E TECNOLOGIA
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Una generazione democratica grazie alla rete? da http://people.oii.ox.ac.uk/

Guai a rimanere indietro: ora si tratta di un dovere da buon cittadino. Rimanere informati attraverso una quotidiana caccia di notizie in rete è diventata un “must”. Grazie ad internet ed all’istantaneo “updating” delle notizie, ogni utente (di ogni età, classe sociale e stato civile) può infatti permettersi di essere informato in tempo reale su cosa sta accadendo nel mondo, quasi gratuitamente.

Di questo non dovremmo che rallegrarci. L’importanza di una società civile informata è innegabile in un sistema politico che si vuol definire genuinamente democratico. Questo in quanto solo un cittadino competente può esercitare il diritto di voto con discernimento. Benvenuti dunque nell’era della tecnologia dove tutti possono essere “connessi” con il mondo. Abbiamoo giudizi su tutto, su tutti e ancor di più ci sentiamo nel gruppo della avanguardia democratica e critica se il nostro google readerstrabocca.. Abbiamo dunque di fronte, a rigor di logica, un pubblico mai come ora più informato, dunque consapevole e potenzialmente critico.

A voi convince? Non starò qui a introdurre assurde teorie complottistiche sul contemporaneo sistema dei media, “sistema” che per fortuna non esiste in quanto troppo frammentato. Non posso negare che ogni tipo di socializzazione mediatica trasporta messaggi, che ci influenzano senza rendercene conto, a modificare il nostro “habitus”. Ma identificarli ora sarebbe ben troppo complesso.

Comunque, se da un lato l’informazione oltre che a moltiplicarsi è sempre più accessibile, dall’altra la garanzia di qualità va dissolvendosi. Ogni lettore infatti può ricercare, scegliere e leggere la “versione” che più gli aggrada (tra le sempre più numerose versioni online) evitando dunque di confrontarsi con un approccio diverso rispetto alle proprie convinzioni. Questa dinamica creerebbe solamente un indurimento delle posizioni e non un esercizio di messa in discussione del proprio “senso comune” di ciò che ci sta attorno.

La domanda che sorge spontanea è però un’altra. Quale garanzia ha l’utente nei confronti dell’informazione che consuma? Se non si tratta di una testata importante i riferimenti, i documenti o le testimonianze all’origine dell’informazione cominciano a farsi più rari…come le responsabilità individuali.

Non posso non condividere con voi inoltre la mia sensazione di fastidio, assistendo in rete a interminabili botta e risposta tra nicky76 e stellina01 a proposito di un articolo x nel blog z. Più che stimolante, a volte questa ricerca di autentica informazione diventa estenuante. Strumento che provoca assuefazione mentale e visiva se non usato con qualche precauzione, consiglio ai lettori di non scordare i piccoli accorgimenti che garantiscono la qualità della notizia. Notizia non da consumare, ma da ricercare con gusto e di cui controllare la data di scadenza prima di digerire il tutto. Detto questo, buon appetito.


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Saffia Shaukat
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3 commenti »

  1. bel tema e bella riflessione.

  2. ;-) grazie

  3. Mi spiace non potere scrivere un commento ermetico come quelli precedenti, ma sono d’accordo su tutta la linea su quanto espresso da Saffia. Questa filosofia sta alla base di un progetto che ho apprezzato moltissimo, ovvero “One Laptop Per Child”, idea del “guru” dell’informatica americano Nicholas Negroponte. Per maggiori informazioni: http://laptop.org/en/.

    In rete si trova molto al riguardo, ma visto che siamo in fase di promozione del nostro sito, riproporrei un articolo sul tema che ho scritto io stesso, poco tempo fa: http://www.luniverso.com/03/05/2009/un-progetto-per-la-democrazia-dellinformazione/ :lol:

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