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COSMICA: quando il cielo entra in una stanza

di L'universo • scritto il 5 feb 2010 • pubblicato in: Conferenze, EVENTI E SPETTACOLI, Edizione Online - Ultime, SCIENZE E TECNOLOGIA

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L’ideatorio di Lugano ha inaugurato settimana scorsa un nuovo percorso espositivo chiamato COSMICA, volto a lasciare i visitatori con… il naso all’insù. La proposta invita infatti i visitatori a rivolgere lo sguardo verso il cielo, alla scoperta di stelle e pianeti. L’esposizione resterà aperta fino al 18 giugno 2010 e offre la possibilità di immergersi in un planetario digitale.

Un tuffo nel passato – Durante il 2009 si è celebrato l’anno internazionale dell’astronomia, per ricordare un semplice gesto che 400 anni fa rivoluzionò la storia della scienza. Nel 1609 Galileo Galilei puntò per primo un cannocchiale verso il cielo svelando la vera natura di alcuni corpi celesti e sfatando credenze sulle quali l’astronomia si era fino ad allora basata.

Ma il cammino verso la nascita dell’astronomia moderna, si compì anche e soprattutto l’anno seguente, quando la notte del 7 gennaio 1610 Galilei con un cannocchiale da 15 ingrandimenti vide delle stelline a sinistra e a destra di Giove. Durante le notti successive si accorse che queste stelline si erano spostate. Aveva scoperto che anche Giove possedeva delle lune e che questo sistema si muoveva esattamente come fanno i pianeti attorno al Sole. In onore all’ora governatore di Firenze Cosimo De Medici cui Galilei era devoto, decise di battezzare queste “stelle” “Cosmica” con un gioco di parole Cosimo/Cosmica o pianeti medicei. Questa definizione non venne in seguito adottata e fu
sostituita con gli attuali nomi di origine mitologica delle 4 principali lune di Giove: Io, Europa, Callisto e Ganimede.

Esposizione per cittadini cosmici – Cosmica, l’esposizione interattiva organizzata da L’ideatorio che rimarrà aperta fino al 18 giugno, rende quindi onore al genio di Galilei e cercherà di condurre i visitatori ad avvicinarsi alle scoperte e allo sguardo meravigliato ed entusiasta di quello scienziato che, posando gli occhi su cose mai viste prima, innalzò l’uomo da cittadino terrestre a cittadino cosmico.

L’ideatorio è un progetto congiunto dell’Istituto scolastico della Città di Lugano e di Science et Cité (che ha sede presso l’Università della Svizzera italiana). Il percorso propone alcune postazioni del Museo Tridentino di Scienze Naturali; le fotografie astronomiche dell’esposizione “From Earth to the Universe”; alcuni video provenienti dall’osservatorio Mauna Kea delle Hawaii e dal telescopio spaziale Hubble. Il punto centrale della mostra è il planetario astronomico digitale (5 metri di diametro), unico esemplare in tutto il Ticino, che permette di immergersi in un vero e proprio viaggio alla scoperta del nostro cielo. Il planetario è una struttura gonfiabile che accoglie 25 persone alla volta in un breve viaggio nel tempo e nello spazio a caccia di scoperte, colori e leggende. Per il pubblico i momenti di visita si differenziano per l’età dei visitatori: vi sono percorsi per i giovanissimi e altri per un pubblico
più adulto.
Come per ogni esposizione, il percorso scientifico sarà arricchito da eventi teatrali, durante i pomeriggi di mercoledì e sabato e secondo un calendario preciso, sarà possibile assistere allo spettacolo di Giancarlo Sonzogni “La Luna”.

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Un commento »

  1. Fantastico, non vedo l’ora di immergermi in questo meravilgioso planetario astronomico digitale. Un viaggio nei sogni e nel mistero.
    Ma siamo veramente un granello di sabbia nell’universo?

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