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PR, droga e rock’n'roll

di Gerardo Bramati • scritto il 5 feb 2010 • pubblicato in: EVENTI E SPETTACOLI, Edizione Online - Ultime

morgan

Prima la confessione alla rivista Max (“Io non uso la cocaina per lo sballo. La uso come antidepressivo. Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male. La cocaina fa bene”), poi la pronta smentita (“La droga fa male, mi riferivo all’uso che ne facevo in passato come terapia: non mi sognerei mai di divulgare come insegnamento o consiglio per i giovani l’uso di stupefacenti”), infine l’estromissione da Sanremo ed il pubblico ludibrio. Il cantante brianzolo Morgan finisce – ed, anzi, si getta – nel tritacarne della critica televisiva italiana dopo essersi confessato cocainomane, ed a tempo di record – si consideri che il numero di Max esce oggi in edicola – il caso mediatico esplode in TV, sui giornali e sul web. Giovedì sera tutti in scena da Bruno Vespa.

Da subito si delineano le fazioni e le correnti di pensiero. C’è chi stigmatizza le dichiarazioni del cantante, che manda un messaggio deleterio e pericoloso per chi tende a vedere il consumo di droghe come un modo per aumentare talenti e capacità. C’è chi accusa chiunque capiti a tiro di ipocrisia, perchè “se viene accusato lui, devono essere accusati anche gli altri”, ed anzi va apprezzato per la sincerità. I temi si alternano con stucchevole leggerezza da “Morgan personaggio e Morgan uomo” a “la depressione: un flagello dell’epoca moderna”, da “come i giornalisti travisano le parole degli intervistati” a “deve essere riammesso al Festival?”. Chi vuole porre al centro dei riflettori il problema – diffuso ed in crescita – del consumo di stupefacenti viene quasi immediatamente rimesso al suo posto: la tematica è socialmente fondamentale ma, putroppo, mediaticamente troppo debole di fronte a colossi come Sanremo e lo showbusiness.

Cosa resta, dopo le prime fasi del “circo mediatico”? Restano un dibattito sulla droga ambiguo ed il rimpianto per non essere riusciti, neanche questa volta, a lanciare un messaggio contro la droga corale e trasversale ai mondi della politica e dello spettacolo. Resta un personaggio, Morgan, che aumenta la propria popolarità amplificando l’immagine di misterioso eccentrico e di spirito ribelle ma che, al contempo, potremmo rivedere presto nei panni di testimonial contro le dipendenze. Ma restano, soprattutto, direttori ed editori che si fregano le mani di fronte ad un evento che pare “strategicamente inaspettato”, utile per riportare al centro dell’attenzione, a pochi giorni dal suo inizio, un Festival le cui ultime edizioni sono ricordate più per le polemiche che per il talento degli interpreti saliti sul palco.

(Immagine: ilgiornale.it)

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Gerardo Bramati
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6 commenti »

  1. Ho letto la settimana scorsa un articolo che denunciava una psichiatra zurighese per aver procurato a suoi pazienti droghe come: LSD, Extasy, e forse anche cocaina. Ora rischia di andare in gallera. I pazienti hanno raccontato che durante la terapia in gruppo dopo aver preso le droghe lei accoglieva i pazienti nelle sue braccia. Alcuni vomitavano dal stare male. Ci sono stati psichiatri che hanno usato le droghe un tempo. È innamissibile che si pensa così ancora oggi. Sappiamo tutti che le droghe ti ammazzano. Ma fanno star male anche chi ti sta vicino.
    Ho letto in un articolo di un quotidiano ticinese che Lugano è la terza città in Europa per l’uso di cocaina. Sembrerebbe che molti banchieri, avvocati, personaggi dello spettacolo, ecc., ne fanno uso. Trovo che le leggi sono troppo comode, perchè favoriscono l’uso privato di droghe come la cocaina. È da piangere. Il caso dei ragazzi di Chiasso finiti all’ospedale perchè hanno sniffato porcherie è solo l’inizio di quello che succederà.
    Come dici tu Gerardo, l’altra sera alla trasmissione di Vespa, Morgan ne usciva come un eroi. Si parlava solo di quello alla TV e sui giornali, da piangere.
    Quando lo senti parlare a trasmissioni come “X Factor”, sembra che abbia innventato lui la musica. Peccato che in Italia molti ragazzi avrebbero ottime qualità per esprimersi musicalmente facendo passare i messaggi positivi, e invece devono subire questi personaggi popolari.

  2. Ciao Alessandro, e innanzitutto un grazie di cuore per l’assidua frequenza di commenti ai nostri articoli!

    Il consumo di droghe è, purtroppo, frequente e, forse anche per questo, non fa più notizia. Nella fattispecie, però, non è tanto il fatto che uno assuma stupefacenti a lasciarmi perplesso, quanto la strumentalizzazione del consumo di droga a scopo promozionale e auto-promozionale. Un articolo apparso su larepubblica.it (http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/02/04/news/il_falso_maledetto-2182543/) apre con una battuta che, secondo me, riassume alla perfezione il problema: “Chi gioca più pericolosamente con la droga: Morgan o i direttori della Rai?”.

  3. Rettifico: effettivamente il sito è “www.repubblica.it”!

  4. è davvero triste assistere a certe situazioni!
    Concordo con Alessandro: le leggi sono troppo comode!
    La TV sta decisamente degradando e i valori, i principi, le regole e il rispetto di sè stessi e degli altri sembrano non esistere più.
    Che schifo!

  5. Mi rincresce che l’Italia sia diventato il primo Paese d’Europa nel consumo di droga. Questo indice purtroppo indica una situazione triste e grave. Oltre che avere i problemi di mafia, di raccomandazioni, di governo ladro, e che vuole ne metta.
    Il problema a monte sicuramente sta nell’educazione dei figli da parte dei genitori. Le carenze narcisistiche che un bambino subisce soprattutto nei primi anni di vita rischiano di compromettere il futuro dell’individuo. È fondamentale che le madri stiano molto attente a dare i giusti affetti. Quando si raggiuge l’adolescenza (periodo tumultuoso e anche difficile), queste carenze nacisistiche riemergono. Gli individui diventano molto fragili, e cercano di compensare queste ferite narcisistiche con la droga, l’alcol, la violenza, le devianze.
    Quello che sta vivendo Morgan secondo me, è proprio tutto questo. Avrà avuto una famiglia che l’ha abbandonato come succede a tanti ragazzi che dovrebbero crescere in un ambiente sano e equilibrato. Adesso si tratta di vedere si è ancora in grado di uscire da questa terribile dipendenza.
    Come dici tu Gerardo, tutti quelli che lo guidicano e giocano il fatto di mandarlo a Sanremo o no, pensano ai loro torna conti.
    Avevo letto in un libro che Piero Pelù (leader dei Litfiba, gruppo rock italiano). Lui raccontava che aveva visto tanti dei suoi amici crepare per causa della droga. Sosteneva che era stata introdotta i Italia dai Servizi Sergreti. Quindi stiamo bene attenti quando giudichiamo un tossicodipendente perhè dietro alle sue spalle c’è una grande miseria. In fondo mi sembra che l’altra sera Morgan stesse mandando dei segnali di aiuto. Adesso questi segnali non so che fine abbiano fatto.
    Quando un ragazzo finisce in carcere come Cucchi, significa che cerca un contenitore perchè non riesce più a far fronte alle difficoltà. Sicuramente avrà avuto anche lui delle carenze narcisitiche dovute dalla mancanza di affetti di sua madre. Non trovo le parole e non ho neanche volgia di cercarle, non so se ci sarà una giustizia per quello che gli è successo.
    Poi per quanto riguarda Sanremo sarò molto duro, ma ho sentito voci che ci fosserò raccomandazioni anche lì.

  6. mamma mia, che trash! è rattristante vedere come effettivamente il problema piu importante sia lasciato al margine. ma forse da una certa televisione non ci si possono piu aspettare certi ruoli… personalmente scanalando ho l’impressione che per guardare una gran parte delle trasmissioni occorra un enorme senso critico e anche un’alta soglia di sopportazione… per quel che mi riguarda è troppo, la maggior parte delle volte la spengo, specialmente se mi trovo sulle reti italiane.. (anche se per alcune cose vale ancora la pena, non voglio mettere una croce su tutto)
    Forse davvero dovremmo spegnerla più spesso, perché certe scene e sceneggiate potrebbero essere meno alimentate.. insomma per me il problema non è Morgan drogato o no, ma tutto il circo costruito intorno.. cosa che ha fatto in questo caso la rai, ma che fanno anche le altre reti all’occasione.. e il consumo di questa tv mi pare dannoso quanto una sostanza chimica..

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