luniverso

Persepolis rivive tra ombre di luci e suoni in continuo divenire..

di Michela Ferraro • scritto il 6 ott 2009 • pubblicato in: EVENTI E SPETTACOLI, Edizione Online - Ultime

persefone

Domenica 4 ottobre, presso il Conservatorio della Svizzera italiana è stato “l’antico splendore” di Persepolis a chiudere con successo di pubblico il festival di musica elettronica di OGGI MUSICA.

Persepolis è una performance scenico-musicale ideata da Fabrizio Rosso che ricostruisce lo spettacolo di luci e suoni di Iannis Xenakis eseguito per la prima volta proprio nell’omonima città persiana nel 1971. Brano acusmatico, scritto seguendo un modello compositivo “stocastico” che utilizza complesssi calcoli matematici, Persepolis, ha avvolto la sala di un flusso continuo, metafora dell’eterno ciclo vitale di nascita e morte, distruzione e ricostruzione.

La dimensione spaziale del suono, diffuso in sala da un sistema quadrifonico di amplificazione e la videoscenografia real-time hanno catturato l’attenzione del pubblico a tal punto che da semplice spettatore-ascoltatore è diventato partecipante attivo. Un’esperienza di tipo sensoriale tra ombre di luci e suoni che hanno fluttuato ininterrottamente, mentre al centro del palcoscenico prendeva vita il mito di Persefone.

Il ruolo della dea che dall’oltre tomba risale alla luce è stato affidato alla performer Giulia Troiano, che diretta da un eccezionale coreografo, Téo Ghil, ha riconfermato uno straordinario talento in una performance a metà strada tra il teatro e la danza, semplice e complessa, statica e in movimento. Un concerto di sicuro insolito a Lugano, al quale il pubblico numeroso ha reagito con stupore e piacere, rapito per sessanta minuti dal fascino senza tempo di Persepolis.

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Michela Ferraro
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Un commento »

  1. Uno spettacolo sicuramente affascinante!

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