RECENSIONE: Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte – Mark Haddon
di L'universo • scritto il 11 gen 2011 • pubblicato in: Club del libro, Edizione Online - Ultime
Quando mia zia mi ha regalato questo libro ho subito pensato: “Ecco un altro mattone di letteratura inglese…” . Non abbiamo mai avuto gli stessi gusti, soprattutto in fatto di libri, ma questa volta mi sbagliavo. Esiste una regola quando si parla di lettura, se si arriva alla 40a pagina di un libro si arriverà di sicuro fino alla fine. Non so da dove venga questa teoria, ma non mi arrischio a smentirla. Forse perché se un libro non piace lo si lascia ben prima di arrivare alla 40a, dico 40 pagine di un romanzo storico russo sono un muro insormontabile per chiunque, no? Bé considerando che c’è chi afferma che Dostoyevski sia un genio letterario, forse no…., ma tornando a noi, questo libro ricordo di averlo divorato in un pomeriggio, senza neanche vedere la 40a pagina o il 40° capitolo, anche perché cercandolo, non c’è.
La storia parla di un ragazzino inglese di nome Christopher, o meglio è lui che racconta, che scopre il cane della vicina ucciso con una forca da giardino. Impersonificandosi in Sherlock Holmes ne “Il mastino dei Baskervilles” (“The Hound of the Baskervilles”), decide di scoprire chi è l’assassino del povero animale. Andando avanti a leggere è però lui che ci fornisce indizi su di sé: da grande vorrebbe diventare un astronauta, non gli piace che la gente lo tocchi, non gli piace essere in un luogo ristretto con molte persone, non mangia se nel piatto ci sono due diversi alimenti che entrano in contatto, odia la Francia, si arrabbia quando qualcuno muove i mobili in casa, detesta il giallo e il marrone, il suo colore preferito è il rosso e conosce tutti i numeri primi fino al 7’057 (per questo i capitoli hanno solo numeri primi). Forse solo due di questi indizi ci dicono che Christopher è un bambino autistico o con necessità speciali, ma, come dice lui, è difficile capire chi lo è e chi no, perché tutti abbiamo delle necessità particolari. C’è chi ha 3/10 e deve portare occhiali spessi 2 dita, chi non esce di casa senza portafortuna, chi dorme solo se ha il suo cuscino, chi mette solo scarpe col tacco per non sentirsi basso…insomma il mondo è pieno di gente strana che tutti però considerano normale. È una storia raccontata con incredibile sensibilità e humor, che sorpende e fa riflettere senza mai annoiare, tutta un’altra vita rispetto ai romanzi russi!
Autore: Mark Haddon
Editore versione inglese: First Vintage Contemporaries Edition
Editore versione italiana: Einaudi
Pagine: 226
Recensione di: Laura Ravazzini (USI)
Copertina in italiano:

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mi è capitato tra le mani per destino… infatti non leggo più libri da anni, quasi tutti mi annoiano… solo michael ende, carroll, e calvino li posso ancora considerare… tutti “per ragazzi” tra l’altro… e questo libro qui infatti, non è proprio noioso per niente! è favoloso e originale, e scritto così bene!!!!!!!