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Complementi-Sondaggio: Cosa pensano gli studenti dell’USI del gioco d’azzardo?

di Mattia Solida • scritto il 12 dic 2011 • pubblicato in: Edizione Online - Ultime

 

 

Abbiamo chiesto agli studenti dell’Università della Svizzera Italiana di rispondere ad un sondaggio sul proprio rapporto con il gioco d’azzardo. Su un campione di 100 studenti, hanno dato la propria opinione il 63% di uomini e il 37% di donne frequentanti il bachelor e il master.

L’80% degli intervistati aveva un età compresa tra i 19 e 24 anni, il 16% tra i 24 e i 30, e il 4 % più di 30 anni.

Dall’analisi delle risposte risulta dominante un’idea negativa del gioco d’azzardo, nonostante il 48% degli intervistati si sia dichiarato favorevole.

In particolare il 32% degli studenti pensa al gioco d’azzardo come ad un grave “vizio” al pari della droga, e il 4% vorrebbe renderlo punibile. Contrariamente c’è chi giura che sia un modo per socializzare e guadagnare, o chi lo considera un hobby spassoso.

I giochi preferiti dagli studenti sono in ordine decrescente: il gratta e vinci (61%), il lotto (49%), le lotterie (40%), la roulette (33%), le slot machines (32%), il poker (29%), il superenalotto (29%), e il blackjack (23%). Il 16% degli intervistati ha dichiarato però di non aver mai tentato la fortuna con nessuno di questi e di altri giochi.

Poco più della metà degli intervistati afferma di sfidare la dea bendata solo in occasioni particolari; il 12% è un giocatore abituale, l’11% ha azzardato una sola volta nella vita mentre il 24% preferisce non rischiare.

Nonostante i passi da gigante della tecnologia, solo il 5% punta al gioco online: i luoghi prediletti sono l’università durante le pause, il lavoro e il computer di casa.

Alla domanda: “secondo la tua esperienza, il gioco vale la candela?” il 75% ha risposto di no, il 25% invece è convinto del contrario.


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Mattia Solida
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Un commento »

  1. Curioso, non avrei mai detto che una percentuale così bassa di persone giocasse online. Forse certi allarmi dovrebbero andare ridimensionati (in riferimento anche a quanto scritto nel commento al vostro articolo “Le due facce del gioco”)! In ogni caso una percenutale del 16% di giocatori abituali davvero non fa presentire alla sprofondamento prossimo della società nel baratro del vizio :)

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