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Un’oasi di tavoli e sedie nel Campus di Lugano

di Angela Armida • scritto il 14 ott 2009 • pubblicato in: Edizione Online - Ultime, UNIVERSITÀ

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Un campus universitario dovrebbe  inserirsi adeguatamente nel contesto della città e nel luogo di edificazione, sfruttando in modo efficiente gli spazi a disposizione.

Sono tuttavia molti gli studenti che pensano che il Campus Universitario di Lugano non sia in linea con quanto sopraccitato. L’Università di Lugano è un istituto di piccole dimensioni che tuttavia ospita attualmente tre facoltà: quella di Scienze della Comunicazione, la Facoltà di Scienze Informatiche e la Facoltà di Scienze Economiche. Nella stessa zona vi é inoltre la Facoltà di Teologia.

Come giustamente fanno notare gli studenti svizzero francesi e svizzero tedeschi che possono vantare di grandi complessi accademici come quelli di Zurigo, Ginevra o Losanna, il valore aggiunto del Ticino sono il bel tempo e il clima temperato. Nelle giornate soleggiate l’ideale sarebbe uscire all’aria aperta durante la pausa pranzo, stando comodamente seduti su delle panchine.

Tuttavia non vi è sufficiente posto per tutti sulle panchine situate lungo la facciata principale dell’Università; gli studenti si ritrovano infatti costipati sullo scomodo muretto davanti alla strada, sulle panchine di pietra di fianco all’entrata dell’Aula Magna, alle quali teoricamente non si avrebbe accesso, o peggio, sui gradini davanti alla Chiesa del Sacro Cuore dall’altra parte della strada.

Ad ogni pausa pranzo lo sguardo cade inevitabilmente sullo spiazzo situato sopra l’Aula Magna; un piazzale di cemento vuoto, che sarebbe ideale riempire con tavoli e panchine per l’ora di pranzo, per lo studio, per socializzare e per le giornate calde d’autunno e di primavera.

Ma questo per il momento rimane solo un miraggio.

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Angela Armida
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6 commenti »

  1. Brava Angelika,
    hai pienamente ragione! Ne abbiamo già discusso diverse volte e forse dovremmo inviare una lettera ufficiale all’USI.
    Ma dove lo vedi il cemento sullo spiazzo? L’Aula Magna non è un bunker militare. Ha una superficie di materiale sconosciuto, probabilmente un brevetto del simpatico Re Giorgio.

  2. Cemento o no, non é quello il punto :shock:
    Oltre ad un luogo adatto per pranzare a mezzogiorno ci sarebbero altre cose che potrebbero essere fatte per rendere il campus universitario maggiormente a misura di studente; ad esempio delle aule con un maggior numero di computer, alle quali si potrebbe aver accesso anche durante le lezioni previste nelle aule computer attuali, e un’aula studio più capiente di quella che utilizziamo ora, per poter studiare in gruppo e parlare senza disturbare i vicini. ;-)

  3. mi pare di ricordare che qualcuno mi ha detto che nulla si può modificare di quella “meravigliosa” opera archittettonica in quanto è copyright del suo ideatore e creatore.
    Ma spero di ricordarmi male -.-”

  4. Bisognerebbe sentire questo architetto…

  5. Si, è il famoso Aurelio Galfetti, un mammasantissima dell’Accademia di architettura…. lo stesso autore del best seller “scala pensile… che si inclina ma non cade (per ora)” dell’aula magna.
    Comunque si, ci vuole una soluzione. Avere tanti prati solo da guardare è un po’ triste. Ci sarebbe anche il pratone sul retro del palazzo rosso…. anche quello è poco sfruttato e tristemente deserto…

  6. Esatto!
    e come dice Angela qualche tavolo in più all’interno per non dover stare stipati nella famosa “aula studio” non sarebbero male!

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