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Guarire con la poesia: il progetto di “Leggere, con cura”

di Saffia Shaukat • scritto il 18 mar 2010 • pubblicato in: Edizione Online - Ultime, Letteratura e dintorni

La poesia, oltre che una sublime arte, può essere una preziosa cura. Questa l’idea che sottende l’originale progetto “Leggere, cura” organizzato da Fabiano Alborghetti per la rassegna poetica “Poesiapresente” ed in collaborazione con l’Ospedale Regionale di Lugano. Il progetto già sperimentato presso l’Ospedale di Lecco arriva ora al Policlinico di Milano e in Ticino. Dal 1 al 7 marzo infatti i degenti dell’Ospedale civico e italiano hanno ricevuto sette poesie di noti poeti ticinesi: Donata Berra, Aurelio Bulatti, Pietro De Marchi, Gilberto Isella, Alberto Nessi, Giovanni Orelli e Fabio Pusterla.

La poesia sembra essere chiamata ad un compito particolarmente importante: quello di guarire l’animo e di conseguenza anche il corpo. Attraverso la riflessione sensibile della poesia, il malato o il convalescente, è infatti stimolato a confrontarsi con la malattia e a riconciliarsi con essa.

L’iniziativa però non si è fermata qui: gli organizzatori hanno infatti previsto una partecipazione attiva degli ospiti delle due strutture ospedaliere, che hanno avuto appunto la possibilità di divenire protagonisti dell’iniziativa scrivendo essi stessi dei testi poetici. Poetare si rivela dunque un mezzo d’espressione prezioso per esprimere, condividere ed infine superare la sofferenza. Le poesie, che sono state raccolte fino al 12 marzo, parteciperanno al concorso “Scrivere, con cura” che , grazie al giudizio di una selezionata giuria composta dai poeti Fabiano Alborghetti e Aurelio Buletti, da Roberto Malacrida (direttore sanitario e primario di medicina intensiva all’Orl) e Gianluigi Rossi (direttore dell’Orl), vedrà l’assegnazione di un “premio in libri” offerto dalle Edizioni Casagrande. La premiazione avverrà il 29 Marzo 2010 nell’Aula Magna dell’Ospedale Civico di Lugano alle ore 18.00.

Il progetto “Leggere, con cura” ci mostra innanzitutto un grande impegno etico, ma oltre a questo, permette di sottolineare una dimensione della poesia a volte troppo spesso dimenticata, e cioè: che la poesia rappresenta anchela possibilità di un viaggio per comprendere in profondità la complessa esperienza umana. Da questa comprensione forse la possibilità di una maggiore consapevolezza e serenità.

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