De Niro in un’opera meta-mediatica
di Gerardo Bramati • scritto il 20 apr 2009 • pubblicato in: Edizione Online - Ultime, EVENTI E SPETTACOLI
Un film che parla di film, un’idea non certo originale ma che sembra ancora in grado di generare situazioni interessanti. Soprattutto se ambientate dietro le quinte della dorata Hollywood, le cui imprevedibili logiche sono presentate in chiave ironica dal regista Barry Levinson.
Tratto da un libro di Art Linson e diretto dal regista di Rain Man – celebre commedia /dramma del 1998 con Tom Cruise e Dustin Hoffmann – “Disastro ad Hollywood” dovrebbe uscire nei prossimi mesi nelle sale italiane e ticinesi. La storia vede un sempreverde Robert De Niro nei panni di Ben, produttore cinematografico stressato dal lavoro e dalla vita coniugale.
Ben è responsabile della produzione di un film che, per cause differenti, gli crea non pochi grattacapi: innanzitutto deve convincere la dirigenza dello studio di distribuzione con cui collabora che una scena in cui un cane ed il suo padrone – Sean Penn – vengono crivellati di colpi di pistola non è una motivazione sufficiente per bloccare la pellicola. Il secondo ostacolo da superare è rappresentato da un capriccioso Bruce Willis – anche lui, come Penn, interpreta se stesso – che si rifiuta di radersi, mettendo in pericolo la coerenza narrativa del film.
Quanto anticipato sul web riguardo “What Just Happened”, questo il titolo originale, lascia prevedere una commedia divertente, il cui cast è completato da attori di primo piano quali Michael Wincott – magistrale nei ruoli di “cattivo” in “Robin Hood Principe dei Ladri” con Kevin Costner ed in “Il Corvo” con Brandon Lee – e gli italo-americani Stanley Tucci e John Turturro. Ce la farà Ben a portare a termine la realizzazione del film? La risposta dipende da come il film – quello finzionale – sarà accolto dal festival di Cannes.
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Gerardo Bramati
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Sembra interessante, sicuramente da vedere!
Il Padrino, parte seconda: solo un grande attore come De Niro poteva interpretare alla perfezione quel ruolo. Il pubblico ringrazia!
A me piacciono gli attori che fanno parti minori e che sono meno conosciuti: Michael Wincott, ad esempio, fa la parte del cattivo-psicopatico-crudele davvero bene. Certo, non come Jack…
Hai ragione! Io ho visto Wincott per la prima volta ne “Il corvo”… che dire? Oltre ad essere questo un bellissimo film ( l’eroe che torna dal mondo dei morti per vendicare se stesso e l’amata, che cosa romanticaaa ), i personaggi secondari sono eccezionali… Wincott affascinante e crudele, la tipologia di cattivo più apprezzata. Il poliziotto amico dei due innamorati… buono come un pezzo di pane, anche lui mi é piaciuto molto. E la gang di debosciati era particolarmente azzeccata! Un altro attore che mi piace é Edward Burns, coprotagonista di De Niro in 15 minuti – follia omicida a NY… peccato che abbia fatto pochi film di successo…