Wilbur Smith – Il Canto dell’Elefante
di Luca Bortone • scritto il 20 nov 2009 • pubblicato in: CULTURA E SOCIETA', Edizione Online - Ultime, Letteratura e dintorni
L’Africa: maestosa, struggente, selvaggia. Questa seconda tappa lungo la strada dei romanzi avventurosi vuol essere un omaggio all’autore che, più di ogni altro, ha saputo trasmettere tutte le emozioni, tutti i colori e tutte le contraddizioni di un continente povero, instabile, ma incredibilmente affascinante.
Wilbur Smith nasce nel 1933 nella Rhodesia del Nord, l’attuale Zambia, per poi trasferirsi e studiare in Sudafrica. Scrittore estremamente prolifico, dal 1964 ha pubblicato oltre trenta romanzi, dando vita a quattro apprezzate serie principali – il Ciclo dei Courtney, i Courtney d’Africa, il ciclo dei Ballantyne e i Romanzi Egizi –, cui vanno sommate numerose altre opere indipendenti, per un totale di oltre 110 milioni di copie vendute nel mondo.
Il Canto dell’Elefante rimbomba da millenni nelle vaste e selvagge terre africane, glorioso, vibrante e solenne come un tamburo di guerra, stregando Daniel Armstrong sin dalla più tenera età. Proprio per il profondo amore che lo lega all’Africa, Armstrong diventa dapprima ranger del parco nazionale di Chiwewe, poi – in seguito alla scomparsa della moglie e al trasferimento a Londra – eccellente documentarista.
Il destino ben presto lo riporta a Chiwewe, dove riceve l’incarico di documentare l’abbattimento controllato, reso necessario dal sovrappopolamento, di un branco di elefanti, le cui preziose zanne, una volta marchiate, dovrebbero venir vendute al mercato legale. Ultimate le riprese, Daniel decide tornare in Inghilterra. Durante il tragitto che lo porta all’aereo, però, viene colto da un cattivo presagio. Torna dunque al parco, dove trova quel che resta del corpo trucidato di Johnny Nzou, suo caro amico d’infanzia.
Chi è il responsabile dello spietato massacro? Che fine ha fatto l’ambasciatore di Taiwan Ning Cheng, ospite della riserva perché appassionato di birdwatching? Ci sono legami con Chetti Singh, ricco uomo d’affari indiano, privo di morale?
L’Africa è gravemente minacciata da individui avidi e spietati, che in nome del dio Denaro, ne squarciano il petto per sfruttarne le risorse, calpestando leggi e persone. Al grido di vendetta lanciato da Armstrong si unirà il canto di ribellione della vera Africa e di un intero popolo, stanco dei soprusi.
Un’avventura che vi terrà incollati dalla prima all’ultima pagina, ricca di colpi di scena, episodi cruenti e descrizioni mozzafiato. Imperdibile.
« Daniel indicava le scene che voleva riprendere, e Bonny seguiva le sue istruzioni manovrando la telecamera per registrare tutto.
“Cosa ne sarà di questa gente?” chiese, continuando a guardare nel mirino della Sony. “Fra tre settimane cominceranno a scavare le fondamenta del casinò…”
“Immagino che li trasferiranno in qualche altro posto”, disse Daniel. “Nella nuova Africa, i padroni spostano la gente come tante pedina su una scacchiera..” S’interruppe e si schermò gli occhi per guardare la strada che si snodava lungo la riva in direzione della capitale. »
– Wilbur Smith, Il Canto dell’Elefante (Longanesi Editore, 1991) –
Buon’avventura a tutti!
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