iPhone è sempre più eclettico
di Gerardo Bramati • scritto il 21 feb 2010 • pubblicato in: Edizione Online - Ultime, SCIENZE E TECNOLOGIA, Speciale App StoreCapita spesso, ai possessori di iPhone, di parlare del “melafonino” in modo entusiastico a chi non ne possiede uno, decantandone le qualità tecniche, la facilità d’uso, ma soprattutto la vasta gamma di scelta in fatto di applicazioni. Si finisce per essere presi per pazzi o per esagitati, e a quel punto scatta la battuta sarcastica: “e magari ti fa anche da mangiare…”. Potremmo rispondere di sì.
Ormai è un fatto assodato: il sistema di sviluppo di applicazioni per iPhone diffuso da Apple (maggiori informazioni qui) ha trasformato in sviluppatori semplici appassionati di informatica e telefonia in tutto il mondo. Hanno preso vità, così, alcune mirabili opere della programmazione, dagli editor di immagini (Photoshop Mobile) ai programmi di social networking (Nimbuzz e Facebook), dalle applicazioni puramente informative (Teletext, elenchi telefonici, guide TV) a quelle utili in viaggio (meteo, mappe e orari di aerei e treni). Allo stesso modo, però, hanno visto la luce anche programmi decisamente inusuali e che lasciano perplessi.
Pocket Chef (nell’immagine), ad esempio, ci permette di metterci ai fornelli (virtuali) per cucinare piatti originari di continenti diversi: ci troviamo così a rigirare frittate “al salto” scuotendo il telefono, a grigliare hamburger con un tocco, a tagliare “alla julienne” carote e cipolle usando le dita a mo’ di coltello ed, infine, a presentare il piatto finito per ricevere una valutazione. Si tratta di un gioco decisamente creativo, e che giustifica il prezzo anche grazie alla presenza di un ricettario “serio” che può essere d’aiuto per creare piatti reali. È anche vero che farsi vedere in pubblico mentre si danno ditate al telefono e lo si rigira nelle mani può far nascere leciti dubbi sulla propria sanità mentale; e se, alla domanda “ma che stai facendo?” si risponde “sto cucinando Chili con Carne”, si rischia il ricovero immediato.
Ma Pocket Chef è soltanto un esempio. Sul web spopolano le liste di “Odd iPhone Appz” (un esempio qui), che comprendono davvero di tutto, dagli strumenti a fiato da suonare tramite il microfono del cellulare all’accendino “Zippo” per accendere sigari virtuali. Si può, dunque, trovare davvero di tutto, dalle applicazioni che realmente cambiano la vita, ai programmi “splendidamente inutili”.
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Gerardo Bramati
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Eheheh in effetti cucinare con l’iPhone è decisamente qualcosa che può mettere in seria discussione la sanità mentale dell’ iCuoco in questione e questo anche per i canoni piuttosto Geek del sottoscritto, che più di una volta si è ritrovato armato di iPhone nella vasca da bagno a navigare su Faccialibro. Più che per via della natura prettamente nerd del gesto credo sia da cretini perdere tempo a cucinare per finta senza godere infine della succulenta pietanza appena preparata… ok, è meglio per la linea ma vuoi mettere una Matriciana vera con una virtuale?