Hatebook, l’anti-social utility
di Nadia Lischer • scritto il 24 mar 2009 • pubblicato in: Edizione Online - Ultime, SCIENZE E TECNOLOGIA
E per chi odia la gaiezza di Facebook? C’è Hatebook, una ben studiata parodia del più famoso social network del momento.
Con Hatebook si va controcorrente. Infatti, invece di “impegnarsi” a costruirsi una rete sociale di amici con i quali scambiare foto, idee e pareri, ci si “diverte” a odiare i propri contatti-nemici.
Come lo stesso Hatebook suggerisce: “everybody love to hate”.
Insomma, un anti-social network che consente di “scollegarsi” da tutte le cose che si odiano, creare dei gruppi che hanno come obiettivo quello di sparlare dei nemici o finti amici o rendere pubblici gossip ritenuti scomodi e scottanti.
Le logiche di funzionamento di questo “anti-social utility” sono dunque completamente invertite rispetto a quelle del buon Facebook.
Un social network alquanto stravagante e sicuramente non adatto agli animi sensibili o con poco senso dell’umorismo.
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Nadia Lischer
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Stupendo! C’è già qualche professore registrato?
Gossip. Segreti. Bugie ed odio. Mi piace…
Gerry, guarda che ti stai sbagliando. Quello è “Beautiful”!
Marco, ti stai sbagliando pure tu, si tratta della politica italiana ( e pure ticinese, se si vuole…)!
allora? qualcuno si è iscritto?