luniverso

Sì, viaggiare

di Eleonora Giubilei • scritto il 26 lug 2010 • pubblicato in: Editoriale

È estate. Nonostante la meteo possa far credere il contrario. È tempo di viaggi, di vacanze, di mare, di escursioni in montagna, di partenze per mete esotiche o di riscoperta dei luoghi che ci circondano. È estate per tutti, per gli studenti che possono finalmente tirare un sospiro di sollievo al termine della sessione di esami, per i lavoratori che pianificano le uniche due settimane di riposo concessegli e per le famiglie che, per partire, devono organizzarsi stando attente ad ogni più piccolo dettaglio… Non importa dove andare, purché sia lontano dalla routine che travolge e porta a pensare che la vita sia sempre uguale. Rilassarsi e distendersi, svagarsi e liberare la mente da qualsiasi pensiero sono gli obiettivi principali di chi si appresta a partire: ecco dunque spiegato il successo dei soggiorni all’insegna del dolce far niente, sdraiati sulla battigia ed accarezzati dalle onde oppure ricoperti di fango in qualche centro benessere. L’ozio è un toccasana per l’anima, questo è certo. Ma dove è finito il nostro spirito di avventura, la nostra curiosità, la nostra voglia di conoscere altre culture ed altri costumi? Diciamo di appartenere ad una società aperta e moderna, cosmopolita e multietnica … Eppure finiamo per rinchiuderci in villaggi turistici dai quali non usciamo mai, senza imparare niente tranne gli orari dei pasti principali od i passi dei balli di gruppo, sempre gli stessi da una decina d’anni a questa parte. Il problema evidente di oggigiorno è che la maggioranza di coloro che viaggiano non possono definirsi viaggiatori nel senso vero e proprio del termine: il più delle volte, infatti, si limitano ad essere semplici turisti che rincorrono una guida, ascoltando tutti la stessa filastrocca ed immortalando le medesime attrazioni. È estate. È forse arrivato il momento di riappropriarsi del senso del viaggio, di quell’idea di libertà che è andata persa, di riprendersi il proprio tempo: per togliersi di dosso stereotipi, pregiudizi, immagini da cartolina e vacanze di lusso. In fondo, basta poco: uno zaino, una cartina, qualche soldo in tasca e la voglia di scoprire l’altro, il diverso da noi… siamo pronti a partire. Il mondo ci aspetta, non facciamolo attendere!

Articoli (forse) correlati:

    Nessun post correlato

Condividi:
  • Facebook
  • MySpace
  • Live
  • RSS
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • del.icio.us
  • Blogplay

Eleonora Giubilei
Scrivi all'autore

Rispondi