OpenDocument anche per Office 2007: era ora!
di admin • scritto il 28 apr 2009 • pubblicato in: Edizione Online - Ultime, SCIENZE E TECNOLOGIA
Oggi martedì 28 aprile Microsoft ha finalmente rilasciato un nuovo Service Pack per Microsoft Office 2007. Nonostante il pacchetto venga presentato come un semplice aggiornamento di fatto esso introduce numerose nuove caratteristiche, alcune delle quali migliorano in modo significativo la compatibilità della suite d’ufficio prodotta a Redmond con gli standard ISO internazionali.
Per la prima volta difatti, Office 2007 SP2 introduce la possibilità di leggere e salvare in formato ODF (OpenDocument), un formato di file finora utilizzato principalmente dalla suite concorrente OpenOffice.org e che oltre a migliorare la compatibilità dei documenti office tra applicazioni concorrenti permette di garantire una maggiore garanzia di vita ai propri file.
Uno degli annosi problemi dei documenti digitali, difatti, è quello di essere particolarmente inaffidabili a conservare informazioni nel tempo. Il continuo rinnovamento dei programmi informatici, difatti, costringe gli utenti a frequenti upgrade con il conseguente rischio con di non riuscire più a leggere documenti prodotti con versioni ormai obsolete.
Per le pubbliche amministrazioni che devono poter garantire la leggibilità dei propri documenti anche a 20 o 50 o 100 anni dalla loro produzione questo è un problema molto serio in quanto il formato .doc o .docx finora utilizzato nel pacchetto office più famoso al mondo, dipende esclusivamente da Microsoft la quale purtroppo non è in grado di garantire queste prestazioni.
Il destino di un formato proprietario come il .doc, difatti, dipende dall’esistenza di Microsoft stessa o dalla sua volontà di mantenere la retrocompatibilità dei propri software.
Cosa succederebbe se Microsoft smettesse di produrre Microsoft Office? E se la società si sciogliesse o venisse acquisita? E se decidesse di non supportare più file prodotti con vecchie versioni dello stesso software? Oggi questo scenario sembra addirittura assurdo, ma come possiamo sapere che tra 10 o 20 anni il mondo del software non sarà completamente rivoluzionato?
L’uso di un formato aperto come l’OpenDocument, risolve in gran parte questo problema. ODF è difatti di un formato pubblico, che chiunque può implementare ed utilizzare nelle proprie applicazioni. La sua implementazione è libera e completamente documentata. Questo significa che anche nel caso in cui Microsoft Office od OpenOffice.org non esistessero più in un remoto futuro, esistono molte più possibilità che questo formato possa essere stato implementato nel tempo da nuovi attori del mercato.
Alla peggio, ODF consentirebbe ad uno sviluppatore indipendente di poter creare un programma ad hoc in grado di leggere i nostri file. Con i formati proprietari come il .doc, quest’operazione non solo sarebbe particolarmente complicata (essendo il formato completamente binario, sarebbe necessario investire copiose energie in un’opera di reverse engineering) ma addirittura illegale.
Salutiamo dunque l’arrivo anche sulla suite office più usata al mondo del formato ODF. Aggiornate le vostre copie e iniziate a salvare i vostri documenti in formato OpenDocument!
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