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E-book: fenomeno di massa come l’iPod?

di Luca Bortone • scritto il 29 ott 2009 • pubblicato in: CULTURA E SOCIETA', Edizione Online - Ultime, SCIENZE E TECNOLOGIA

Lettore e-book

« È il peso della cultura. », ripetevano i nostri genitori quando, la schiena storta sotto il peso di una cartella zeppa di libri e antologie, ci lamentavamo con loro del “fardello scolastico”. Ebbene, nell’era dei social network, di Internet e della digitalizzazione, tutto questo potrebbe diventare solo uno sbiadito ricordo. Da qualche anno, infatti, sono allo studio lettori e-book che potrebbero mandare in pensione i libri stampati; i primi modelli sono già pronti e acquistabili (Amazon Kindle 2, Sony PSR-700, iRex iLiad, per citarne alcuni).

Potrebbero, appunto. Trattandosi – al momento – di un mercato di nicchia, di un sottobosco di pochi, timidi sostenitori disposti ad elargire fra i 300 e i 600 € per uno di questi gadget, il condizionale mi sembra d’obbligo. Avverrà anche in letteratura quanto capitato in campo musicale, dove vinile, audiocassette e compact disc, seppur dopo anni gloriosi e rampanti, sono finiti al museo, rimpiazzati dall’mp3? Difficile stabilirlo sin d’ora. I fautori del progresso ritengono sia inevitabile: il libro cartaceo non sopravvivrà alla digitalizzazione; i nostalgici gridano allo scandalo e puntano i piedi, arroccandosi sulla posizione contrastante.

Come ogni “rivoluzione” dirompente, anche l’avvento – se ci sarà –  dei lettori e-book porterà con sé tanti vantaggi quanti svantaggi. I prezzi proibitivi, la fragilità, il look non molto estetico e la natura “energivora” (bisogna ricordarsi di caricarne le batterie, altrimenti addio lettura) di questi accessori giocano a sfavore di un boom a livello mondiale. L’ingombro minino, il minor peso, l’elevata trasportabilità in contemporanea di migliaia di volumi e l’accesso rapido e pratico ai testi (download di un titolo in meno di un minuto, senza il bisogno di recarsi il libreria) rappresentano l’altro lato del medaglione.

Il lettore e-book diverrà un fenomeno di massa come l’iPod e l’iPhone? Sta a voi decidere. Da parte mia: spero non succeda! Un conto è l’evoluzione in nome di un progresso tecnologico che ogni giorno ci semplifica e semplifica la vita, ma la bellezza di un libro rilegato non la considerate? Varcare la soglia di una biblioteca dal pavimento di legno scricchiolante, assaporarne l’odore, passare le dita sulle coste rugose dei libri, saggiarne il peso e la consistenza, sfogliarne alcune pagine per farsi un’idea sulla trama… No, la lettura non è solo il mero scorrere un testo per assimilarne le informazioni. La lettura è emozione; è un percorso sensoriale che va dalla scelta del titolo al riporlo con cura nella libreria di casa, in bella mostra insieme agli altri. Ogni libro racconta anche la storia di chi lo ha letto e di come lo ha letto. Tutto questo andrebbe perso, con gli e-book.

Chiamatemi nostalgico, ma io tifo per la versione cartacea.

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Luca Bortone
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5 commenti »

  1. Concordo con te, il piacere di sfogliare un libro è incomparabile :!: :!: :!: Anche se per i vinili l’evoluzione è stata rapida e la loro scomparsa una vera perdita, penso che non ci sia paragone, il libro è un oggetto antico, mantenuto quasi uguale nella sua forma fino adesso, che nel suo semplice lasciarsi sfogliare ha qualcosa di magico.
    Devo però dire che da utilizzatrice dei nuovi mezzi di comunicazione apprezzo molto la comodità di poter accedere immediatamente a un giornale o ad un testo letterario, senza il peso della carta, cosa che non dimentichiamo significa anche un risparmio di foreste! Però suppongo che la circolazione di questi “libri” a differenza dell’mp3 sarebbe molto controllata, forse pagare come per un libro per qualche manciata di bit potrebbe suonare strano al consumatore medio del web, che ama non solo rapidità e comodità ma anche il risparmio, ed è abituato al consumo usa e getta di video, film e musica. Se invece questo controllo non dovesse esistere, la circolazione pirata degli i-libri sarebbe una crudeltà nei confronti del già difficile mestiere dello scrittore; inoltre in questo proposito mi viene da pensare che vi sarebbe un’offerta limitata, con una selezione in base alla commerciabilità e alla fama del libro.
    Questa novità, che poi tanto nuova non è (ricordate le enciclopedie online – miseramente fallite – e le versioni di libri scolastici su cd finite a prendere polvere in qualche cassetto?) ha tanti altri difetti, pensiamo ai nostri libri preferiti, quelli che potremmo divorare in poche ore o giorni: non oso immaginare il bruciore agli occhi causato dalla luminosità dello schermo!
    Inoltre il libro è decisamente meno delicato: è pieghevole, sottolineabile, anche lanciabile! Insomma, credo che per una questione di moda o curiosità, o per sfizio e comodità (e voglia di spendere) è un oggetto che potrebbe avere successo, ma ritengo che prima di poter sostituire il libro cartaceo dovrà fare molta strada!

  2. La lettura é veramente un percorso sensoriale! Proprio per questo motivo, se effettuata su un e-book accompagnata magari dalla voce dell’autore del libro che personalmente interpreta le parole che ha scritto, é un valore aggiunto indiscutibile che il libro cartaceo non potrà mai offrire. Anche l’idea :idea: di un sottofondo musicale che accompagni la lettura stimolerebbe a mio avviso la voglia di trascorrere qualche ora in più tra pensieri e parole, ogniqualvolta lo si desideri, anche quando l’orario tardo non permette più di recarsi in biblioteca o le librerie non hanno ancora il libro a disposizione; con l’e-book non ci sarebbero più intermediari e la soddisfazione della propria curiosità verrebbe appagata istantaneamente.
    Inoltre verrebbero meno anche gli inconvenienti causati dalle biblioteche come l’essere obbligati a spostarsi per trovare il manuale desiderato o dover “varcare la soglia di una biblioteca dal pavimento di legno scricchiolante” :grin: assolutamente impraticabile con i tacchi; girovagare tra gli scaffali con borse e indumenti vari senza trovare un posto in cui lasciarli e tutto per renderti conto alla fine di aver dimenticato a casa la tessera della biblioteca per il prestito del libro!
    Oltretutto la tecnologia avanza, le batterie non sono più necessarie e l’apparecchio potrebbe avere in futuro un sistema di autoricarica. Con l’e-book a mio avviso risparmieremmo su tutto: tempo, spazio, materie prime e costi, tranne giustamente sui diritti d’autore delle opere lette.
    Per i nostalgici della carta, le raffinate edizioni da collezione ci sarenno sempre, per tutti gli altri libri dai formati e dalle copertine, frutto solamente di scelte di marketing, io sarei assolutamente a favore dell’edizione digitale.

  3. Ciao Angela! A me spaventa che un semplice libro possa diventare da collezione! A quel punto al nostalgico della carta non resta che piangere! Mi sembra una prospettiva terrificante, mi auguro che rimanga un oggetto di uso comune e che un giorno la prospettiva digitale se dovesse affermarsi non debba escludere quella cartacea!
    Per quel che riguarda i vantaggi da te citati mi trovo comunque molto d’accordo, prima di tutto per quel che riguarda il risparmio, anche in termini ecologici, poi in un mondo dove le comodità si moltiplicano ogni giorno pensare di andare ancora in biblioteca a cercare un libro sembra quasi un’azione noiosa e all’antica! Ma mi viene spontanea una domanda..non è che il mondo digitale rischia di alienarci e astrarci troppo dalla realtà se anche un atto normalissimo come andare in biblioteca ci sembra scomodo tanto da volerlo eliminare?
    Poi personalmente devo dire che la biblioteca è un luogo che mi ha sempre affascinato molto, anche se devo dire che quella dell’università per certe frequentazioni è un po’ meno simpatica e rinuncio volentieri a gironzolare tra le fredde file di scaffali mentre qualcuno dei visitatori abituali mi fissa! La cantonale anche per altre ragioni per esempio è molto più accogliente. :grin:
    Comunque quello di cui tu parli esiste già, sono gli audiolibri, recitati da interpreti professionisti e accompagnati da sottofondi dove necessario. Ho provato ad ascoltarne qualcuno, ha il suo fascino (e può essere un’ottima soluzione ai libri in Braille per i non vedenti) ed è già possibile acquistandolo con iPhone o iTouch. Trovo però sia una cosa diversa dal leggere, cosa che permette di immaginare, dipingere nella mente ciò che lo scrittore ci racconta. Lo stesso scrittore, attraverso le sue descrizioni, la scelta delle parole, dello stile, dell’ambientazione, di ogni cosa, dimostra la sua bravura se è capace di farci sentire lui stesso quella musica, non solo, anche di farci sentire profumi e percepire sensazioni, ambienti, epoche. Penso sia proprio questa la magia della lettura, che richiede anche una partecipazione attiva della mente del lettore, in opposizione al film che suggerisce ogni sensazione, tramite interpretazioni, musica, inquadrature, sceneggiature, ecc ecc!
    Tornando proprio all’e-Book, che se ho capito bene è diverso dagli audiolibri ma ci permette di leggere sullo schermo in formato elettronico il libro, sono dell’idea che per conquistare gli “affezionati della carta” dovrà rendersi davvero interessante e innovativo, e che quando e se sarà poi un prodotto affermato, rimarrà un’alternativa (interessante e utile) al libro ma non un suo sostituto, in quanto fondamentalmente non è e non può essere la stessa cosa

  4. @Anna: ma non avresti fatto più in fretta a scrivere un articolo? :lol: Ti sei aggiudicata il premio per il commento più lungo… Scherzi a parte, si vede proprio che il tema che Luca ha scelto stimola riflessioni e risposte! Credo che la lotta tra chi adora il profumo della carta stampata e chi vorrebbe utilizzare la tecnologia in ogni settore continuerà anche nei prossimi tempi…

    Un parere personale: web e tecnologie per notizie “last minute” ed aggiornamenti continui, carta per riviste ed articoli “pregiati” e che si vogliono preservare anche nella forma, e non solo nei contenuti. Io sono abbonato alla rivista “Wired”, ed ammirarne la copertina – a volte lucida, a volte opaca, a volte ruvida e spessa, a volte sottile ed a specchio – è un piacere che si attende per un mese intero… ;-)

  5. Heheeh si, hai ragione ma non me ne sono accorta finché non l’ho pubblicato che era tanto lungo! :oops: :mrgreen: Comunque un articolo sto pensando a qualche idea, :idea: :idea: :idea: :???:
    Comunque questo dell’eBook trovo sia un tema interessante e mi appassiona, anche perché siamo una generazione che in fatto di nuove tecnologie ha visto e sta vedendo di tutto, e sta vedendo cambiare il modo di concepire tantissimi aspetti della vita quotidiana!

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