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	<title>L&#039;universo &#187; SCIENZE E TECNOLOGIA</title>
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		<title>TIsat-1: nanosatellite made in SUPSI</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 10:53:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>L&#39;universo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.luniverso.com/25/07/2010/tisat-1-nanosatellite-made-in-supsi/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.ticinoscienza.com/images/varie/sriharikota_rampa.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Rampa di lancio di Sriharikota in India" title="Rampa di lancio di Sriharikota in India" /></a>Il Ticino vola in orbita per la prima volta grazie a un nano satellite a forma di cubo (cubesat) che rappresenta un piccolo primato per tutta la Svizzera. Infatti, il satellite in questione è stato progettato, realizzato e accompagnato fino al lancio da studenti e docenti del SUPSI SpaceLab.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Rampa di lancio di Sriharikota in India" src="http://www.ticinoscienza.com/images/varie/sriharikota_rampa.jpg" alt="Rampa di lancio di Sriharikota in India" width="580" height="293" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il Ticino vola in orbita per la prima volta grazie a un nano satellite a forma di cubo (cubesat) che rappresenta un piccolo primato per tutta la Svizzera. Infatti, il satellite in questione è stato progettato, realizzato e accompagnato fino al lancio da studenti e docenti del SUPSI SpaceLab, uno dei laboratori del Dipartimento di Tecnologie Innovative della Scuola Universitaria Professionale del Ticino, diretto dal professore Giambattista Ravano.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un progetto pioneristico che però è durato più di 4 anni e ha coinvolto circa un centinaio di persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Due settimane fa, lunedì 12 luglio 2010, dal centro spaziale di Sriharikota, in India, TIsat-1 è stato lanciato in orbita con successo insieme ad altri 5 nano satelliti a bordo del vettore PSLV-C15. Ha preso avvio così la seconda fase del progetto in cui verranno raccolti i dati inviati da TIsat-1 nelle sue orbite intorno alla Terra, alla velocità di 1 giro ogni 90 minuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco il video del lancio (riprese e montaggio Renato Pamini):</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="540" height="285" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/oVP6zn7u9qg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="540" height="285" src="http://www.youtube.com/v/oVP6zn7u9qg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><strong><br />Articoli (forse) correlati:</strong>
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		<title>I muri hanno occhi, e orecchie&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 14:29:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerardo Bramati</dc:creator>
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		<category><![CDATA[SCIENZE E TECNOLOGIA]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.luniverso.com/29/03/2010/i-muri-hanno-occhi-e-orecchie/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2010/03/spy-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="spy" /></a>Chi non ha mai sognato di poter disporre dell'attrezzatura di uno dei tanti agenti segreti in stile 007, per poi utilizzarli nella vita di tutti i giorni, per scoprire cosa dicono gli amici in nostra assenza, oppure cosa scrivono nelle loro e-mail personali? Oggi dalla rete arrivano quintali di aggeggi del genere, e la nostra sicurezza è minacciata!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2010/03/spy.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4743" title="spy" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2010/03/spy.jpg" alt="" width="600" height="238" /></a></p>
<p>Chi non ha mai sognato di poter disporre dell&#8217;attrezzatura di uno dei tanti agenti segreti in stile 007, per poi utilizzarli nella vita di tutti i giorni, per scoprire cosa dicono gli amici in nostra assenza, oppure cosa scrivono nelle loro e-mail personali? Oggi dalla rete arrivano quintali di aggeggi del genere, e la nostra sicurezza è minacciata!</p>
<p>Stai scrivendo una mail, entri nelle aree private di siti usando le tue password, poi scrivi gli appunti su Word e, infine&#8230; grazie allo <a href="http://www.thinkgeek.com/gadgets/security/c49f/" target="_blank">Spy Keylogger</a> proposto da ThinkGeek.com, chi abita nel tuo appartamento può accedere liberamente a tutto ciò che riguarda la tua vita privata. Questo piccolo apparecchio, che va collegato tra la tastiera ed il PC con una semplice connessione USB, salva in una memoria interna tutto ciò che è stato digitato nell&#8217;ultima sessione, e poi lo ripropone come un semplice file di testo. Tra gli usi consigliati dallo stesso rivenditore ci sono il controllo parentale e la sorveglianza in ambito lavorativo. Come difendersi? Innanzitutto controllando dove va a finire il cavo della nostra tastiera; inoltre, se usiamo una tastiera wireless o un PC portatile, anche il nostro 007 di quartiere (che sia una mamma apprensiva, oppure un capoufficio infame) si deve rassegnare.</p>
<p>E che dire di quella strana penna che il tuo collega ha lasciato sulla sua scrivania, e che punta direttamente verso di te? Non guardarla: è lei che sta guardando te! La <a href="http://www.thinkgeek.com/gadgets/security/c521/" target="_blank">Spycam Video Pen Camera</a> può registrare fino a due ore di filmati di discreta qualità, con tanto di audio. Anche in questo caso, le possibilità di utilizzo sono molteplici (largo alla fantasia&#8230;), ma come si può contrastare la potenza tecnologica del collega curiosone? Non serve svitare i tappi di tutte le penne dell&#8217;ufficio: l&#8217;inchiostro si seccherebbe, e comunque non si possono rubare le batterie, perchè la SVPC ha una batteria al litio ricaricabile, quindi si potrebbe pensare di acquistare uno <a href="http://www.thinkgeek.com/gadgets/security/ce65/" target="_blank">Spycam Classic Lighter Camera</a>, il finto accendino-videocamera che permette di giocare alla pari.</p>
<p>Nel kit del perfetto spione, poi, non possono mancare un <a href="http://www.thinkgeek.com/gadgets/security/677e/" target="_blank">&#8220;super orecchio&#8221;</a>, per amplificare i dialoghi della stanza accanto e sentirli in cuffia, la <a href="http://www.thinkgeek.com/gadgets/security/bf21/" target="_blank">penna </a>con inchiostro che svanisce, in puro stile KGB, ed il <a href="http://www.thinkgeek.com/gadgets/security/a619/" target="_blank">libro portaoggetti</a>, perchè altrimenti dove nascondiamo tutto quello che abbiamo comprato?</p>
<p>Ma se vogliamo annichilire il nostro &#8220;Goldfinger&#8221;, l&#8217;arma definitiva si chiama <a href="http://www.thinkgeek.com/gadgets/electronic/b278/" target="_blank">Annoy-a-tron 2.0</a>! Si tratta di un semplice apparecchio, grande come un paio di monete da due franchi, che emette, in modo ripetuto e continuo, dei fastidiosi rumori come i tipici &#8220;beep&#8221; di apparecchi elettrici di vario tipo, il verso di un grillo, il campanello della porta e vari altri. Una volta posizionato (provate a nasconderlo in un ufficio, magari dietro ad un armadio, usando i magneti in dotazione), non smette di emettere il rumore selezionato fino a quando non lo si trova e non lo si spegne. Se consideriamo il fatto che con una semplice batteria a bottone può andare avanti per più di quattro settimane, l&#8217;esaurimento nervoso, al nostro antagonista, non glielo toglie nessuno&#8230;</p>
<p>[QUESTO POST SI AUTODISTRUGGERÀ TRA 3... 2...]</p>
<p><a href="http://zarious.deviantart.com/art/Spy-vs-Spy-WallPaper-2560X1024-115603200" target="_blank">Copyright Immagine</a><strong><br />Articoli (forse) correlati:</strong>
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		<title>Super«Green»Car</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 10:47:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Bortone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.luniverso.com/15/03/2010/super%c2%abgreen%c2%bbcar/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2010/03/Ferrari-Hy-Kers-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>80esima edizione del Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra: la Ferrari scommette sull’ibrido. Presentato il prototipo Hy-KERS, che monta un doppio propulsore (a benzina e ibrido) in grado di abbattere del 35% le emissioni di CO2, senza penalizzare le eccellenti performance della vettura. Tecnologia pura al servizio dell’ambiente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong><a href="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2010/03/Ferrari-Hy-Kers.jpg"><img class="size-full wp-image-4665  aligncenter" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2010/03/Ferrari-Hy-Kers.jpg" alt="" width="623" height="313" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Ferrari Hy-Kers</strong>: tecnologia pura al servizio dell’ambiente. In occasione dell’ottantesima edizione del <em>Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra</em> (4 –14 marzo 2010), la prestigiosa e gloriosa Scuderia di Maranello presenta la sua concezione di <strong>sportiva ibrida</strong> – basata sulla 599 GTB Fiorano –, prototipo di una fuoriserie dalle prestazioni estreme e dal <strong>ridotto impatto ambientale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Al potente motore anteriore, un V12 in grado di erogare ben 620 cavalli, è stata accoppiata una <strong>trasmissione ibrida</strong> molto leggera da 110 cavalli, capace di non penalizzare le eccellenti doti dinamiche della vettura. Un sofisticato <strong>sistema digitale</strong> gestisce il <strong>tandem sinergico</strong> tra il propulsore a benzina e quello elettrico. Quest’ultimo, durante la fase di frenata, agisce come un <strong>generatore</strong>, sfruttando l’energia cinetica della coppia negativa per ricaricare le <strong>batterie agli ioni di litio</strong> (tecnologia denominata <strong>KERS</strong>, di derivazione F1), appiattite e collocate sotto il fondo della vettura per non pregiudicare performance, abitabilità, vano bagagli e assoluto piacere di guida. Uno speciale sistema di raffreddamento e lubrificazione garantisce la massima efficienza delle parti meccaniche in tutte le condizioni, riducendo attriti e inutili sprechi di energia sottoforma di calore.</p>
<p style="text-align: justify">Poiché una Ferrari, sebbene ibrida, deve pur sempre rimanere una Ferrari, questa vettura laboratorio mantiene <strong>inalterate le caratteristiche di sportività</strong> ed eleganza, riuscendo al tempo stesso ad <strong>abbattere del 35</strong><strong>%</strong><strong> le emissioni di </strong><strong>CO</strong><strong><sub>2</sub></strong> nel ciclo misto (urbano e autostradale).</p>
<p style="text-align: justify">Un’ulteriore novità presentata a Ginevra è il sistema cosiddetto “<strong>Stop &amp; Start</strong>” montato sulla Ferrari California, che spegne la vettura quando è ferma e le permette di ripassare alla condizione di marcia in soli 230 millisecondi, un tempo che rende impercettibile la fase di riaccensione. Risultato: <strong>abbattimento dei consumi e delle relative emissioni del 6</strong><strong>%</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Non solo nuove tecnologie da applicare alle vetture: Ferrari persegue la riduzione dell’impatto ambientale e l’aumento della sostenibilità anche attraverso <strong>ingenti investimenti nelle infrastrutture</strong> industriali. Gennaio 2009: inaugurato un impianto fotovoltaico, in grado di ridurre il fabbisogno energetico dell’azienda di oltre 210.000 kWh l’anno. A seguire: messa in servizio del più grande impianto di trigenerazione (produce elettricità, acqua calda e fredda) d’Italia. Risultato: <strong>30.000 tonnellate di </strong><strong>CO</strong><strong><sub>2</sub></strong><strong> (40</strong><strong>%</strong><strong>) </strong>emesse<strong> in meno</strong>. Ferrari è ora del tutto autonoma dal punto di vista energetico e raggiunge gli obiettivi fissati a Kyoto con 10 anni di anticipo sulla scadenza e con il doppio del valore richiesto all’Europa.</p>
<p style="text-align: justify">Chi ha detto che le fuoriserie inquinano troppo?</p>
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		<title>Parte il progetto Net1. Ci siamo anche noi</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 14:48:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>L&#39;universo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.luniverso.com/26/02/2010/parte-il-progetto-net1-ci-siamo-anche-noi/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2010/02/net1news_logo.gif" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="net1news_logo" title="net1news_logo" /></a>È ormai vicino il debutto ufficiale del progetto Net1, un aggregatore di notizie meritocratico che ripropone contenuti provenienti da siti di informazione e blog di tutta Italia, e non solo. Al progetto, infatti, ha aderito con entusiasmo anche L'universo, che contribuirà mettendo a disposizione gli articoli pubblicati su luniverso.com.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.luniverso.com/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/4591.gif&amp;w=200&amp;h=150&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-4592   aligncenter" title="net1news_logo" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2010/02/net1news_logo.gif" alt="net1news_logo" width="242" height="139" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">È ormai vicino il debutto ufficiale del progetto Net1, un aggregatore di notizie meritocratico che ripropone contenuti provenienti da siti di informazione e blog di tutta Italia, e non solo. Al progetto, infatti, ha aderito con entusiasmo anche L&#8217;universo, che contribuirà mettendo a disposizione gli articoli pubblicati su luniverso.com.</p>
<p style="text-align: justify;">Da un&#8217;idea di un gruppo di intraprendenti &#8220;professionisti, giornalisti, studenti, impiegati e appassionati della Rete&#8221; che sognano &#8220;un&#8217;informazione libera in un mondo libero&#8221; ha preso vita Net1, un portale che fa da vetrina ai contenuti prodotti e pubblicati da numerosi siti di news, giornalismo ed informazione indipendente. Ecco come è stato pensato il sistema di raccolta e gestione dei contenuti: gli articoli derivanti dai siti aderenti al progetto (a fine febbraio si contano quasi 300 iscritti) vengono riportati sul portale di Net1, ed hanno una visibilità proporzionale al successo ottenuto tra i visitatori, in termini di visualizzazioni. Un articolo avrà, quindi, maggiore risalto quanto più sarà letto, e potrà quindi guadagnarsi un posto nella prima pagina relativa all&#8217;argomento che tratta ed, infine, nella home page del portale.</p>
<p style="text-align: justify;">Net1 uno è, dunque, il primo sistema di &#8220;net news&#8221; in Italia. Dal primo di marzo lo trovate qui:  <a href="http://www.net1news.org" target="_blank">www.net1news.org</a>.</p>
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		<title>iPhone è sempre più eclettico</title>
		<link>http://www.luniverso.com/21/02/2010/iphone-e-sempre-piu-eclettico/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 15:49:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerardo Bramati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.luniverso.com/21/02/2010/iphone-e-sempre-piu-eclettico/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2010/02/IMG_0444.PNG" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="IMG_0444" title="IMG_0444" /></a>Capita spesso, ai possessori di iPhone, di parlare del "melafonino" in modo entusiastico e chi non ne possiede uno, decantandone le qualità tecniche, la facilità d'uso, ma soprattutto la vasta gamma di scelta in fatto di applicazioni. Si finisce per essere presi per pazzi o per esagitati, e a quel punto scatta la battuta sarcastica: "e magari ti fa anche da mangiare...". Potremmo rispondere di sì.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4548" title="IMG_0444" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2010/02/IMG_0444.PNG" alt="IMG_0444" width="480" height="320" /></p>
<p>Capita spesso, ai possessori di iPhone, di parlare del &#8220;melafonino&#8221; in modo entusiastico a chi non ne possiede uno, decantandone le qualità tecniche, la facilità d&#8217;uso, ma soprattutto la vasta gamma di scelta in fatto di applicazioni. Si finisce per essere presi per pazzi o per esagitati, e a quel punto scatta la battuta sarcastica: &#8220;e magari ti fa anche da mangiare&#8230;&#8221;. Potremmo rispondere di sì.</p>
<p>Ormai è un fatto assodato: il sistema di sviluppo di applicazioni per iPhone diffuso da Apple (maggiori informazioni <a href="http://developer.apple.com/iphone/" target="_blank">qui</a>) ha trasformato in sviluppatori semplici appassionati di informatica e telefonia in tutto il mondo. Hanno preso vità, così, alcune mirabili opere della programmazione, dagli editor di immagini (Photoshop Mobile) ai programmi di social networking (Nimbuzz e Facebook), dalle applicazioni puramente informative (Teletext, elenchi telefonici, guide TV) a quelle utili in viaggio (meteo, mappe e orari di aerei e treni). Allo stesso modo, però, hanno visto la luce anche programmi decisamente inusuali e che lasciano perplessi.</p>
<p>Pocket Chef (nell&#8217;immagine), ad esempio, ci permette di metterci ai fornelli (virtuali) per cucinare piatti originari di continenti diversi: ci troviamo così a rigirare frittate &#8220;al salto&#8221; scuotendo il telefono, a grigliare hamburger con un tocco, a tagliare &#8220;alla julienne&#8221; carote e cipolle usando le dita a mo&#8217; di coltello ed, infine, a presentare il piatto finito per ricevere una valutazione. Si tratta di un gioco decisamente creativo, e che giustifica il prezzo anche grazie alla presenza di un ricettario &#8220;serio&#8221; che può essere d&#8217;aiuto per creare piatti reali. È anche vero che farsi vedere in pubblico mentre si danno ditate al telefono e lo si rigira nelle mani può far nascere leciti dubbi sulla propria sanità mentale; e se, alla domanda &#8220;ma che stai facendo?&#8221; si risponde &#8220;sto cucinando Chili con Carne&#8221;, si rischia il ricovero immediato.</p>
<p>Ma Pocket Chef è soltanto un esempio. Sul web spopolano le liste di &#8220;Odd iPhone Appz&#8221; (un esempio <a href="http://itmanagement.earthweb.com/mowi/article.php/3825006/iPhone-Apps-the-Top-46-Oddest.htm" target="_blank">qui</a>), che comprendono davvero di tutto, dagli strumenti a fiato da suonare tramite il microfono del cellulare all&#8217;accendino &#8220;Zippo&#8221; per accendere sigari virtuali. Si può, dunque, trovare davvero di tutto, dalle applicazioni che realmente cambiano la vita, ai programmi &#8220;splendidamente inutili&#8221;.<strong><br />Articoli (forse) correlati:</strong>
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		<title>Ai Giochi con Windows Mobile</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 13:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerardo Bramati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.luniverso.com/12/02/2010/segui-le-olimpiadi-con-windows-mobile/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2010/02/wow-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="wow" title="wow" /></a>Questa notte si aprono i Giochi Olimpici Invernali di Vancouver 2010, e Samsung, sponsor ufficiale della manifestazione, ha pubblicato un'applicazione gratuita che permetterà di avere notizie ed informazioni sugli eventi in palmo di mano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.luniverso.com/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/4425.jpg&amp;w=200&amp;h=150&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-4426" title="wow" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2010/02/wow.jpg" alt="wow" width="602" height="310" /></p>
<p>Questa notte si aprono i Giochi Olimpici Invernali di Vancouver 2010, e Samsung, sponsor ufficiale della manifestazione, ha pubblicato un&#8217;applicazione gratuita che permetterà di avere notizie ed informazioni sugli eventi in palmo di mano.</p>
<p>L&#8217;applicazione denominata WOW (Wireless Olympic Works) è pensata per il nuovo Samsung Omnia II, telefonino ufficiale dei giochi olimpici, ma chiunque sia in possesso di un cellulare con sistema operativo Windows Mobile può scaricarla gratuitamente dal mini-sito (disponibile in versione <a href="http://www.samsung.com/ca_fr/aboutsamsung/vancouver2010/popup.html" target="_blank">francese </a>e <a href="http://www.samsung.com/ca/aboutsamsung/vancouver2010/popup.html" target="_blank">inglese</a>) sviluppato da Samsung appositamente in occasione dei Giochi. I requisiti sono piuttosto ridotti: è sufficiente avere Windows Mobile (nelle versioni 6.1 o 6.5), ed avere la forza di spirito di navigare in un macchinoso sito sviluppato interamente in Flash.</p>
<p>Si tratta, dunque, di un&#8217;applicazione a scopo principalmente promozionale (a favore di Samsung, di Omnia II e dei Giochi) e al contempo di un servizio gratuito ed utile per gli appassionati: grazie a WOW sarà possibile avere in pochi istanti tutte le informazioni riguardanti le Olimpiadi, compresi calendari delle gare, risultati, medagliere, news e meteo.<strong><br />Articoli (forse) correlati:</strong>
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		<title>COSMICA: quando il cielo entra in una stanza</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 12:41:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>L&#39;universo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.luniverso.com/05/02/2010/cosmica-quando-il-cielo-entra-in-una-stanza/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2010/02/locandina_esposizione-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="locandina_esposizione" title="locandina_esposizione" /></a>L’ideatorio di Lugano ha inaugurato settimana scorsa un nuovo percorso espositivo chiamato COSMICA, volto a lasciare i visitatori con… il naso all’insù. La proposta invita infatti i visitatori a rivolgere lo sguardo verso il cielo, alla scoperta di stelle e pianeti. L’esposizione resterà aperta fino al 18 giugno 2010 e offre la possibilità di immergersi in un planetario digitale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" mce_style="text-align: left;"><img class="size-medium wp-image-4414 aligncenter" title="locandina_esposizione" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2010/02/locandina_esposizione-212x300.jpg" mce_src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2010/02/locandina_esposizione-212x300.jpg" alt="locandina_esposizione" width="212" height="300"/></p>
<p>L’ideatorio di Lugano ha inaugurato settimana scorsa un nuovo percorso espositivo chiamato COSMICA, volto a lasciare i visitatori con… il naso all’insù. La proposta invita infatti i visitatori a rivolgere lo sguardo verso il cielo, alla scoperta di stelle e pianeti. L’esposizione resterà aperta fino al 18 giugno 2010 e offre la possibilità di immergersi in un planetario digitale.</p>
<p><b>Un tuffo nel passato</b> &#8211; Durante il 2009 si è celebrato l’anno internazionale dell’astronomia, per ricordare un semplice gesto che 400 anni fa rivoluzionò la storia della scienza. Nel 1609 Galileo Galilei puntò per primo un cannocchiale verso il cielo svelando la vera natura di alcuni corpi celesti e sfatando credenze sulle quali l’astronomia si era fino ad allora basata.</p>
<p>Ma il cammino verso la nascita dell’astronomia moderna, si compì anche e soprattutto l’anno seguente, quando la notte del 7 gennaio 1610 Galilei con un cannocchiale da 15 ingrandimenti vide delle stelline a sinistra e a destra di Giove. Durante le notti successive si accorse che queste stelline si erano spostate. Aveva scoperto che anche Giove possedeva delle lune e che questo sistema si muoveva esattamente come fanno i pianeti attorno al Sole. In onore all’ora governatore di Firenze Cosimo De Medici cui Galilei era devoto, decise di battezzare queste “stelle” “Cosmica” con un gioco di parole Cosimo/Cosmica o pianeti medicei. Questa definizione non venne in seguito adottata e fu<br />
sostituita con gli attuali nomi di origine mitologica delle 4 principali lune di Giove: Io, Europa, Callisto e Ganimede.</p>
<p><b>Esposizione per cittadini cosmici</b> &#8211; Cosmica, l’esposizione interattiva organizzata da L’ideatorio che rimarrà aperta fino al 18 giugno, rende quindi onore al genio di Galilei e cercherà di condurre i visitatori ad avvicinarsi alle scoperte e allo sguardo meravigliato ed entusiasta di quello scienziato che, posando gli occhi su cose mai viste prima, innalzò l’uomo da cittadino terrestre a cittadino cosmico.</p>
<p>L’ideatorio è un progetto congiunto dell’Istituto scolastico della Città di Lugano e di Science et Cité (che ha sede presso l’Università della Svizzera italiana). Il percorso propone alcune postazioni del Museo Tridentino di Scienze Naturali; le fotografie astronomiche dell’esposizione “From Earth to the Universe”; alcuni video provenienti dall’osservatorio Mauna Kea delle Hawaii e dal telescopio spaziale Hubble. Il punto centrale della mostra è il planetario astronomico digitale (5 metri di diametro), unico esemplare in tutto il Ticino, che permette di immergersi in un vero e proprio viaggio alla scoperta del nostro cielo. Il planetario è una struttura gonfiabile che accoglie 25 persone alla volta in un breve viaggio nel tempo e nello spazio a caccia di scoperte, colori e leggende. Per il pubblico i momenti di visita si differenziano per l’età dei visitatori: vi sono percorsi per i giovanissimi e altri per un pubblico<br />
più adulto.<br />
Come per ogni esposizione, il percorso scientifico sarà arricchito da eventi teatrali, durante i pomeriggi di mercoledì e sabato e secondo un calendario preciso, sarà possibile assistere allo spettacolo di Giancarlo Sonzogni “La Luna”.</p>
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		<title>Date i numeri e diventate campioni</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 13:47:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabel Indino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.luniverso.com/04/02/2010/date-i-numeri-e-diventate-campioni/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2010/02/numeri-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="numeri" title="numeri" /></a>Siete bravi con la logica, con giochi di ragionamento e avete un intuito spesso infallibile? Allora provate a partecipare ai campionati di Giochi matematici organizzati dal Centro Pristem dell’Università Bocconi di Milano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-4391 aligncenter" title="numeri" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2010/02/numeri-300x238.jpg" alt="numeri" width="300" height="238" /></p>
<p>Siete bravi a destreggiarvi con i numeri e problemi di logica? E se vi chiedessi per esempio qual è il più grande numero di tre cifre che ha almeno due sottomultipli tra 14, 17 e 18 non avete particolari problemi a trovare una soluzione in breve tempo? Allora siete pronti per partecipare ai Campionati Internazionali di Giochi matematici organizzati dal Centro Pristem dell’Università Bocconi di Milano in collaborazione con la FFJM, Federazione Francese di Giochi Matematici. A questa manifestazione partecipano ogni anno migliaia di persone di tutta Italia che ambiscono a partecipare alla finalissima internazionale di Parigi per confrontarsi con i migliori di tutto il mondo.</p>
<p>I giochi sono aperti a tutti, dalle scuole medie agli universitari e adulti. Requisiti? Per una volta, non è  necessaria nessuna particolare conoscenza di teoremi, formule complicate da conoscere a memoria senza mai capirne il senso: logica, intuito e intelligenza sono invece le doti necessarie per diventare un campione internazionale di giochi matematici. Una sfida quindi aperta a tutti coloro che non pensavano che con la matematica ci si potesse anche divertire.</p>
<p>Avete voglia di partecipare? Affrettatevi, le iscrizioni scadono il 10 febbraio!<strong><br />Articoli (forse) correlati:</strong>
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		<title>150 amici per me possono bastare!</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 15:24:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabel Indino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.luniverso.com/28/01/2010/150-amici-per-me-possono-bastare/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2010/01/facebook2-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="facebook2" title="facebook2" /></a>Quanti sono i vostri amici di Facebook? 100, 200, di più? Secondo uno studio di Robin Dunbar della Oxford University, nemmeno facebook può eliminare il limite della nostra corteccia cerebrale: ci è possibili infatti instaurare un massimo di 150 relazioni stabili! Dall' add as a friend sempre e comunque alla filosofia del "pochi ma buoni"...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-4222" title="facebook2" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2010/01/facebook2-300x273.jpg" alt="facebook2" width="300" height="273" /></p>
<p style="text-align: justify;">Con Facebook gli “amici” si moltiplicano di giorno in giorno, con richieste di amicizia anche da persone sconosciute o solo intraviste. Si segue la politica dell’ “add as a friend”, la quale richiede un minimo sforzo: basta un click ed eccoci impegnati in una nuova relazione virtuale. Ritenuti scarsi quelli che non arrivano alla centinaia e ammirati coloro che invece la superano di netto. Ma, secondo una ricerca dell’antropologo della Oxford University Robin Dunbar, è meglio adottare la filosofia “pochi ma buoni”. Infatti la nostra corteccia cerebrale ha un limite che nemmeno facebook è riuscito a superare: non riusciamo ad avere più di 150 relazioni stabili. Questa cifra è infatti detto “numero di Dunbar”, limite cognitivo (di natura teorica) oltre cui non sarebbe più possibile instaurare delle relazioni stabili. Nonostante la diffusione dei social network, molte ricerche hanno provato che post, inviti e tanto altro vengono indirizzati sempre ad una cerchia ristretta di “amici”, che si conoscono nel mondo reale.<br />
Non è quindi il numero a far la differenza, ma l’importanza della solidità dei rapporti supera anche questa volta i poteri del web.<br />
Provate dunque a “spulciare” la vostra lista di “friends facebookiani” e individuate i vostri best-150!</p>
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		<title>IMVU 3D: la chat che ti coinvolge</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 20:25:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia Lischer</dc:creator>
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		<category><![CDATA[IMVU 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Second Life]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.luniverso.com/08/01/2010/imvu-3d-la-chat-che-ti-coinvolge/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2010/01/imvu-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="imvu" title="" /></a>Dopo Second Life e Weblin è ora di entrare nel mondo quasi "reale" di IMVU. Una chat 3D dalle grandi potenzialità che sicuramente ha rinnovato il buon vecchio modo di comunicare in chat. I messaggi non sono più testuali, sono gesti e fatti, parole che prendono vita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-4121  aligncenter" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2010/01/imvu.jpg" alt="imvu" width="500" height="227" /></p>
<p style="text-align: justify">Internet non ha frontiere e dopo <em>Second Life</em> e <em>Weblin</em>, anche <strong>IMVU 3D</strong> ne è la conferma.<br />
Si tratta di una chat tridimensionale sotto le sembianze di luoghi verosimili a spiagge, discoteche, piazze, chiese, ecc&#8230;<br />
Entrare nel &#8220;mondo&#8221; di IMVU è davvero semplice: crei il tuo avatar (personaggio che ti rappresenta), scegli un &#8220;luogo&#8221;  e &#8220;incontri&#8221; gente da tutto il mondo.<br />
Non si tratta più di digitare i propri messaggi in una finestra bidimensionale, bensì di ritrovarsi ad interagire con avatar a tre dimensioni. Immaginatevi quindi  i personaggi di The Sims che pensano e interagiscono come delle persone reali e non artificialmente.<br />
Insomma, con IMVU 3D la vecchia chat di testo è ormai superata, ora la comunicazione attraverso internet ha preso tutta un&#8217;altra piega.
</p>
<p style="text-align: justify">Cosa aspettate? Il sito ufficiale di IMVU 3D è: <a href="http://www.imvu.com">www.imvu.com</a>.</p>
<p style="text-align: justify">Fateci conoscere le vostre eventuali esperienze con questa chat 3D <img src='http://www.luniverso.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-4139  aligncenter" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2010/01/imvu_messenger_3d.jpg" alt="imvu_messenger_3d" width="414" height="264" /></p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify">
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