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	<title>L&#039;universo &#187; Libri</title>
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		<title>Un incontro con il Barone rampante</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 11:16:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saffia Shaukat</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.luniverso.com/07/03/2010/un-incontro-con-il-barone-rampante/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2010/03/il-barone-rampante-300x240.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Il barone rampante - I. Calvino" title="" /></a>
Un ragazzino, in conflitto con la sua nobile famiglia, decide di salire su di un albero per protesta. Quello che appare essere all&#8217;inizio un capriccio infantile è in realtà una scelta profondamente cosciente. Cosimo, barone di Rondò dagli alberi non scenderà più per  tutta la sua vita, che non per questo sarà povera di incontri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4643" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2010/03/il-barone-rampante-300x240.jpg" alt="Il barone rampante - I. Calvino" width="300" height="240" /></p>
<p>Un ragazzino, in conflitto con la sua nobile famiglia, decide di salire su di un albero per protesta. Quello che appare essere all&#8217;inizio un capriccio infantile è in realtà una scelta profondamente cosciente. Cosimo, barone di Rondò dagli alberi non scenderà più per  tutta la sua vita, che non per questo sarà povera di incontri incredibili,  avventure improbabili ed amori appassionati.</p>
<p>Forse molti di voi avranno già letto questo romanzo di Italo Calvino da ragazzi. Si tratta infatti di un racconto  leggero e non molto lungo pieno di incontri ed avvenimenti che per questo è adatto anche alla lettura dei più giovani. Un classico della letteratura italiana del Novecento, un perla da regalare ma innanzitutto un&#8217;esperienza di vita da scoprire.</p>
<p>Uscita per la prima volta nel 1957 <em>Il barone rampante, è </em>un &#8216;opera indefinibile carica di umorismo e fantasia da avvicinare a <em>Il Barone di Münchausen </em>per esempio se non addirittura ad <em>Alice nel paese delle meraviglie</em> ci informa lo stesso autore nella presentazione del libro (Edizione Mondadori  2002).</p>
<p>Questa particolare vicenda, scritta quasi per gioco, si svolge in un contesto settecentesco ed a volte sembra diventare un discorso sul Settecento e del Settecento. Non si tratta però di un racconto filosofico alla <em>Candide</em> e neanche un romanzo storico che ci presenta il clima rivoluzionario dell&#8217;epoca  attraverso una vicenda inventata. Indefinibile dunque questo testo all&#8217;incrocio dei diversi generi e anche per questo molto affascinante.</p>
<p>I protagonisti spesso si rivelano quasi caricaturali (quali l&#8217;amante di  Cosimo: amazzone e gran dama al contempo, oppure lo zio dagli indumenti moreschi ed apicoltore segreto) ma il racconto non si tramuta mai in parodia grazie all&#8217;abilità del grande Calvino. Malgrado questo, la scelta di un tono spesso ironico è forse da ricollegare allo studio, appunto sul Settecento, di molti  amici dell&#8217;autore nel quadro della casa editrice Einaudi.</p>
<p>Tornando al racconto, esso ci viene presentato da Biagio, il fratello minore del barone Cosimo. La narrazione è composta da molte sentenze morali ma in realtà è difficile comprendere il valore di questa “disobbedienza” di questa “resistenza”. Si tratta di disimpegno?, di allontanamento dalla società?, ma dalla vita di Cosimo potremmo dire tutto fuorché disimpegnata, inutile ed asociale. In realtà quel che emerge più chiaramente da questo romanzo è sicuramente la fermezza con cui il ragazzino, l&#8217;uomo e poi il vecchio Cosimo terrà fede al suo impegno. Scelta la sua posizione nel mondo, una posizione “arborea” appunto, sostenuta non tanto dai rami delle piante quanto dalla sua volontà, Cosimo intraprenderà soprattutto umanamente il suo destino.<strong><br />Articoli (forse) correlati:</strong>
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		<title>Andy McDermott – Il tesoro di Ercole</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 07:39:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Bortone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.luniverso.com/19/12/2009/andy-mcdermott-%e2%80%93-il-tesoro-di-ercole/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/12/Tesoro_di_ercole2623_img-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Il tesoro di Ercole (Andy McDermott)" title="" /></a>Un tesoro inimmaginabile, una cospirazione internazionale da scongiurare, un’avventura sospesa in bilico fra archeologia e leggenda: benvenuti nel travolgente mondo di Nina Wilde ed Eddie Chase. Dopo il grande successo de In cerca di Atlantide, Andy McDermott torna in libreria con l’attesissimo seguito: Il tesoro di Ercole.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-4087 aligncenter" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/12/Tesoro_di_ercole2623_img.jpg" alt="Il tesoro di Ercole (Andy McDermott)" width="240" height="355" /></p>
<p style="text-align: justify">Un tesoro inimmaginabile, una cospirazione internazionale da scongiurare, un’avventura sospesa in bilico fra archeologia e leggenda: benvenuti nel travolgente mondo di Nina Wilde ed Eddie Chase. Dopo il grande successo de <em>In cerca di Atlantide</em>, <strong>Andy McDermott</strong> torna in libreria con l’attesissimo seguito: <em>Il tesoro di Ercole</em>.</p>
<p style="text-align: justify">Giovane e promettente scrittore britannico, McDermott nasce ad Halifax, West Yorkshire, nel 1974. Prima di dedicarsi anima e corpo alla narrativa, ha ben figurato come giornalista e redattore in alcune riviste inglesi. Nel novembre del 2007 viene pubblicato <em>The Hunt for Atlantis</em>, primo romanzo della serie Wilde-Chase. Il successo riscosso fra i lettori è strepitoso: McDermott guadagna con merito i galloni di « nuovo maestro dell’avventura ». Un anno più tardi sugli scaffali delle librerie di mezzo mondo fa la sua comparsa <em>The Tomb of Hercules</em>, opera di cui parleremo quest’oggi.</p>
<p style="text-align: justify">La giovane, bella e affascinante archeologa <strong>Nina Wilde</strong> ne è pienamente convinta; gli antichi testi non mentono, non possono mentire: la tomba in cui riposano le spoglie mortali del leggendario semidio Ercole esiste eccome! La scoperta archeologia più importante di tutti i tempi è a portata di mano, troppo vicina per non provarci, troppo irresistibile per desistere. In compagnia del rude ma sempre efficiente <strong>Eddie Chase</strong>, ex SAS inglese e suo compagno sia di avventure che di vita, parte alla ricerca della tomba. I due ben presto scoprono di non essere i soli sulle tracce dei resti del guerriero mitologico e del favoloso tesoro che il suo sepolcro potrebbe contenere. Chase si troverà a dover fronteggiare una figura del suo passato, pericolosa e infida come una vipera del Gabon, che metterà in serio pericolo non solo la storia d’amore con Nina, bensì anche le loro stesse vite.</p>
<p style="text-align: justify">Un’oscura cospirazione semina tracce di inaudita violenza e certosina corruzione in tutto il mondo allo scopo di ritrovare il tesoro&#8230; e il potere che esso garantirebbe. Dall’innevata Svizzera alla caotica Shangai, dal torrido Botswana alla fumosa Londra: per Nina e Chase inizia una drammatica, frenetica, tachicardica ricerca della tomba di Ercole, prima che i suoi segreti, gelosamente custoditi per secoli, cadano nelle mani sbagliate…</p>
<p style="text-align: justify"><em>Il tesoro di Ercole</em>. Brillante, vibrante, scorrevole, veloce, mozzafiato. Una lettura semplice, che vi terrà incollati alle pagine fino a notte fonda. Assolutamente imperdibile.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Un brano</strong>:</p>
<p style="text-align: justify">« Chase riaprì gli occhi e non vide altro che buio.</p>
<p style="text-align: justify">Sapeva di non essere morto, però. Il crollo del soffitto gli aveva dato l’impressione di una tremenda esplosione alle sue spalle; l’onda d’urto dovuto allo spostamento d’aria lo aveva scaraventato oltre l’arcata decorata in oro, all’interno del passaggio che si apriva più il là. Con le orecchie che ancora gli fischiavano, si alzò sulle ginocchia. L’aria era zeppa di polvere: tossì, portandosi una mano alla bocca per fare da filtro.</p>
<p style="text-align: justify">Mentre incominciava ad abituarsi all’oscurità, notò un filo di luce che penetrava attraverso le pietre e la sabbia che a quel punto ostruivano l’arcata. La polvere danzava in quel debole bagliore. La tomba di Ercole era stata distrutta, pensò. Il crollo del soffitto aveva schiacciato tutto quello che vi si trovava dentro. Nina non ne sarebbe stata molto felice…»</p>
<p style="text-align: center">– <em>Il tesoro di Ercole</em>, Andy McDermott (Longanesi: 2009) –</p>
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		<title>Ted Bell – Attacco dal Mare</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 17:57:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Bortone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alex Hawke]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.luniverso.com/04/12/2009/ted-bell-%e2%80%93-attacco-dal-mare/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/12/9788830424609g-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Attacco dal Mare (Ted Bell)" title="" /></a>Luca Bonaparte, discendente diretto dell’imperatore Napoleone, sale al potere in Francia. Mosso da folli ambizioni di potere, si allea segretamente con la Cina, cui promette le riserve petrolifere del sultanato dell’Oman. Il cuore dell’America e del mondo sono in grave pericolo. Sarà Sir Alexander Hawke, agente segreto fuori quadro, a dover intervenire prima che si arrivi alla terza guerra mondiale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-4004 aligncenter" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/12/9788830424609g.jpg" alt="Attacco dal Mare (Ted Bell)" width="200" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify">Se James Bond vi appassiona, non potete assolutamente perdervi le rocambolesche avventure di Sir Alexander Hawke, fiero protagonista dei romanzi di <strong>Ted Bell</strong>. Schivo e riservato, Bell è un autore dalla biografia decisamente smozzicata. Della sua vita privata, infatti, trapela ben poco: nato nel 1946, puro talento creativo, è stato presidente della Leo Burnett Company e direttore creativo della Young &amp; Rubicam, una delle agenzie pubblicitarie più eminenti del mondo con sede a Londra. Nel 2001 i tempi sono maturi: Bell lascia la Y&amp;R per dedicarsi a tempo pieno alla narrativa. Milioni di lettori in tutto il mondo applaudono e ringraziano per la scelta di vita.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Alexander Hawke</strong>: alto, bello, affascinante, ricco di classe e miliardario (per farla breve: il sogno proibito di ogni donna), è il protagonista in <em>Attacco dal Mare</em>, terzo libro della serie pubblicata da Longanesi. Gentiluomo di ventura, discendente di un famoso pirata del XVIII secolo, Hawke è un agente segreto fuori quadro, richiamato in servizio per liberare un agente americano tenuto prigioniero a bordo di uno Yacht ormeggiato nel porto di Cannes. In gioco ci sono importantissimi segreti sui rapporti tra la Francia e la Cina. La missione è cruciale quanto delicata, perciò Hawke raduna la squadra di sempre, tanto ben collaudata nelle avventure precedenti: il granitico Stokely Jones e l’azzimato gentiluomo inglese Ambrose Congreve di Scotland Yard.</p>
<p style="text-align: justify">Luca Bonaparte, discendente diretto dell’imperatore Napoleone, è da poco salito al potere in Francia animato da dissennate ambizioni di potere, segretamente appoggiate dalla Cina, cui Bonaparte promette, in cambio, le vaste riserve petrolifere in Oman. L’America non può semplicemente restare a guardare, rigirandosi i pollici in attesa dell’inevitabile. La squadra di Hawke dovrà muoversi in fretta tra Parigi, New York e il sultanato dell’Oman per fermare questo terribile asse del male. Ogni esitazione potrebbe risultare fatale. Il cuore dell’America e del mondo sono in serio pericolo. L’orologio corre veloce; le lancette si avvicinano rapide alla terza guerra mondiale.</p>
<p style="text-align: justify">Bell lega personaggi di fantasia a cronaca d’attualità, facendo apparire verosimile anche lo scenario più improbabile. Il suo stile narrativo particolare, in cui non mancano sesso e violenza, vi catturerà dalla prima riga, per rilasciarvi frastornati e scombussolati solamente alla fine del romanzo. Provate Bell una volta e la dipendenza sarà totale. Non potrete né vorrete farne più a meno.</p>
<p style="text-align: justify"><em>Attacco dal Mare</em>: un’avventura da non perdere e da leggere tutta d’un fiato.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Un brano</strong>:</p>
<p style="text-align: justify"><em>« In pratica lui e Brock dovevano studiare la maniera di prendere d’assalto quella stramaledetta fortezza, sconfiggere qualche dozzina di mercenari francesi, salvare il sultano e il suo harem e riportarli sani e salvi a bordo del </em>Cacique<em>. E avevano quarantott’ore per farlo. »</em></p>
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		<title>Lee Child – Vendetta a Freddo</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 17:32:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Bortone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.luniverso.com/29/11/2009/lee-child-%e2%80%93-vendetta-a-freddo/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/11/vendettaagrande-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Vendetta a Freddo (Child)" title="" /></a>Fin dove sareste disposti a spingervi, per aiutare la vostra vecchia squadra? Vendetta a freddo narra l’avventura di un Jack Reacher duro come non mai, deciso a vendicarsi pesantemente di colui che ha osato attaccare i suoi compagni. Due morti misteriose e barbare, un’indagine com-plicata, tradimenti e colpi di scena. Reacher vi stupirà!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-3895 aligncenter" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/11/vendettaagrande.jpg" alt="Vendetta a Freddo (Child)" width="169" height="250" /></p>
<p style="text-align: justify">Questa settimana non saranno né il mare burrascoso né l’Africa selvaggia a farla da padrone nel romanzo, bensì un uomo: Jack Reacher, ex ufficiale della polizia militare statunitense, personaggio creato dall’ottima penna di <strong>Lee Child</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Nato nel 1954 a Coventry (GB), Child – al secolo: James R. Grant – è uno fra i più brillanti scrittori contemporanei di <strong>thriller</strong>. Dopo un ventennio trascorso lavorando come autore di programmi televisivi, dal 1996 decide di dedicarsi alla sua vera passione: la narrativa. Con ottimi risultati.<em> Zona Pericolosa</em>, la prima avventura di Reacher, che convince la critica e conquista un folto pubblico, vince l’Anthony Award per la miglior opera prima. Nel 1998 si trasferisce a New York City, dove vive tuttora.</p>
<p style="text-align: justify"><em>Vendetta a freddo</em> è il suo ultimo romanzo in ordine di tempo, e narra l’avventura di un <strong>Jack Reacher</strong> duro come mai prima d’ora. D’altronde la sua squadra è in pericolo ed ha urgente bisogno di lui. Reacher, ex ufficiale delle polizia militare statunitense dotato di un innato senso di giustizia e sempre pronto a correre in soccorso degli amici e buttarsi nel fuoco pur di aiutare i più deboli, dopo un’intera vita consacrata all’esercito e alle sue restrizioni e i suoi vincoli, vive alla giornata vagabondando senza meta attraverso gli Stati Uniti, fermandosi qua e là e lavorando saltuariamente per mantenersi. Come spesso succede però, i soldi finiscono e Jack deve recarsi in banca per attingere al fondo per le emergenze. Qui scopre con meraviglia di essere di 1030 dollari più ricco di prima. Un versamento misterioso che cela un messaggio che solo Reacher può decifrare: una richiesta d’aiuto da parte della sua vecchia squadra. </p>
<p style="text-align: justify">Uno dei componenti è stato barbaramente ammazzato, e tutti gli altri corrono lo stesso pericolo. Ma nessuno può permettersi di prendersela con la sua squadra. Nessuno. Reacher ci mette poco a decidere: <strong>sarà vendetta!</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il plotone si riunisce, scoprendo che Franz non è l’unico a mancare all’appello. Chi e perché sta selvaggiamente uccidendo i suoi compagni? L’indagine si rivelerà ben più complicata del previsto; ricca di colpi di scena fulminei. Qualcuno di molto vicino a loro è pronto e disposto a tradire…</p>
<p style="text-align: justify">Un ritmo incalzante, in un crescendo di forti emozioni. Jack Reacher: duro, onesto, impavido. Un cavaliere solitario d’altri tempi, che non potrà non piacervi.^</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Il Brano:</strong></p>
<pre style="text-align: justify">« Lei non disse nulla.</pre>
<pre style="text-align: justify">“Si faccia furba, Margaret”, continuò Reacher. “Chiunque sia a minacciare suo</pre>
<pre style="text-align: justify">figlio, ce lo dica everrà eliminato. Non sarà più in grado di fare del male</pre>
<pre style="text-align: justify">a nessuno.”</pre>
<pre style="text-align: justify">“Non posso contarci.”</pre>
<pre style="text-align: justify">“Sparale e basta”, disse Neagley. “Ci sta solo facendo perdere tempo.”</pre>
<pre style="text-align: justify">Reacher aprì il frigorifero e prese una bottiglia di plastica di acqua Evian:</pre>
<pre style="text-align: justify">francese, naturale,tre volte più costosa della benzina. Svitò il tappo e bevve</pre>
<pre style="text-align: justify">un lungo sorso, poi la porse a Neagley che scosse il capo. Versò il resto</pre>
<pre style="text-align: justify">dell’acqua nel lavandino e con un coltello da cucina praticò un foro ovale</pre>
<pre style="text-align: justify">nel fondo della bottiglia, nel quale infilò la bocca della canna della Glock.</pre>
<pre style="text-align: justify">Lo adattò con cura, in modo che il collo a vite fosse perfettamente allineato</pre>
<pre style="text-align: justify">con la canna.</pre>
<pre style="text-align: justify">“Un silenziatore fatto in casa”, spiegò. “I vicini non sentiranno niente.</pre>
<pre style="text-align: justify">Funziona solo una volta, ma basta allo scopo.”</pre>
<pre style="text-align: justify">Tenne la pistola a metto metro dalla faccia di Berenson e prese la mira</pre>
<pre style="text-align: justify">in modo che con l’occhio destro lei vedesse dritto nella bottiglia.</pre>
<pre style="text-align: justify">A quel punto la donna cominciò a parlare. »</pre>
<address>–Lee Child, Vendetta a freddo (Longanesi, 2009)–</address>
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		<title>Wilbur Smith – Il Canto dell’Elefante</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 15:42:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Bortone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.luniverso.com/20/11/2009/wilbur-smith-%e2%80%93-il-canto-dell%e2%80%99elefante/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/11/cantodellelefante-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Smith - Il Canto dell" title="" /></a>L’Africa è gravemente minacciata da individui avidi e spietati, che in nome del dio Denaro, ne squarciano il petto per sfruttarne le risorse, calpestando leggi e persone. Al grido di vendetta lanciato da Armstrong si unirà il canto di ribellione della vera Africa e di un intero popolo, stanco dei soprusi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-3695  aligncenter" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/11/cantodellelefante.jpg" alt="Smith - Il Canto dell'Elefante" width="182" height="250" /></p>
<p style="text-align: justify">L<strong>’Africa</strong>: maestosa, struggente, selvaggia. Questa seconda tappa lungo la strada dei romanzi avventurosi vuol essere un omaggio all’autore che, più di ogni altro, ha saputo trasmettere tutte le emozioni, tutti i colori e tutte le contraddizioni di un continente povero, instabile, ma incredibilmente affascinante.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Wilbur Smith</strong> nasce nel 1933 nella Rhodesia del Nord, l’attuale Zambia, per poi trasferirsi e studiare in Sudafrica. Scrittore estremamente prolifico, dal 1964 ha pubblicato oltre trenta romanzi, dando vita a quattro apprezzate serie principali – il Ciclo dei Courtney, i Courtney d’Africa, il ciclo dei Ballantyne e i Romanzi Egizi –, cui vanno sommate numerose altre opere indipendenti, per un totale di oltre 110 milioni di copie vendute nel mondo.</p>
<p style="text-align: justify"><em>Il Canto dell’Elefante</em> rimbomba da millenni nelle vaste e selvagge terre africane, glorioso, vibrante e solenne come un tamburo di guerra, stregando Daniel Armstrong sin dalla più tenera età. Proprio per il profondo amore che lo lega all’Africa, Armstrong diventa dapprima ranger del parco nazionale di Chiwewe, poi – in seguito alla scomparsa della moglie e al trasferimento a Londra – eccellente documentarista.</p>
<p style="text-align: justify">Il destino ben presto lo riporta a Chiwewe, dove riceve l’incarico di documentare l’abbattimento controllato, reso necessario dal sovrappopolamento, di un branco di elefanti, le cui preziose zanne, una volta marchiate, dovrebbero venir vendute al mercato legale. Ultimate le riprese, Daniel decide tornare in Inghilterra. Durante il tragitto che lo porta all’aereo, però, viene colto da un cattivo presagio. Torna dunque al parco, dove trova quel che resta del corpo trucidato di Johnny Nzou, suo caro amico d’infanzia.</p>
<p style="text-align: justify">Chi è il responsabile dello spietato massacro? Che fine ha fatto l’ambasciatore di Taiwan Ning Cheng, ospite della riserva perché appassionato di birdwatching? Ci sono legami con Chetti Singh,  ricco uomo d’affari indiano, privo di morale?</p>
<p style="text-align: justify">L’Africa è gravemente minacciata da individui avidi e spietati, che in nome del dio Denaro, ne squarciano il petto per sfruttarne le risorse, calpestando leggi e persone. Al grido di vendetta lanciato da Armstrong si unirà il canto di ribellione della vera Africa e di un intero popolo, stanco dei soprusi.</p>
<p style="text-align: justify">Un’avventura che vi terrà incollati dalla prima all’ultima pagina, ricca di colpi di scena, episodi cruenti e descrizioni mozzafiato. Imperdibile.</p>
<p style="text-align: center">« Daniel indicava le scene che voleva riprendere, e Bonny seguiva le sue istruzioni manovrando la telecamera per registrare tutto.</p>
<p style="text-align: center">“Cosa ne sarà di questa gente?” chiese, continuando a guardare nel mirino della Sony. “Fra tre settimane cominceranno a scavare le fondamenta del casinò…”</p>
<p style="text-align: center">“Immagino che li trasferiranno in qualche altro posto”, disse Daniel. “Nella nuova Africa, i padroni spostano la gente come tante pedina su una scacchiera..” S’interruppe e si schermò gli occhi per guardare la strada che si snodava lungo la riva in direzione della capitale. »</p>
<p style="text-align: center">– Wilbur Smith, <em>Il Canto dell’Elefante</em> (Longanesi Editore, 1991) –</p>
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		<title>Clive Cussler – Walhalla</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 09:13:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Bortone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.luniverso.com/09/11/2009/clive-cussler-%e2%80%93-walhalla/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/11/97888304196981-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="9788830419698" title="" /></a>Mare, azione, adrenalina, storia, realtà e leggenda: tutti ingredienti  che si mischiano ad impastare una delle più belle avventure mai create da Clive Cussler, l’indiscusso maestro della narrativa avventurosa. Alla scoperta di Walhalla, il sedicesimo romanzo della serie con protagonisti Dirk Pitt e Al Giordino. Un’avventura imperdibile che vi terrà svegli fino a notte fonda!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-3610 aligncenter" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/11/97888304196981.jpg" alt="9788830419698" width="150" height="224" /></p>
<p style="text-align: justify">Questo primo viaggio è dedicato al mio autore di <strong>romanzi avventurosi </strong>preferito: <strong>Clive Cussler</strong>. Nasce nel 1931 in Illinois da madre americana e padre tedesco; nel 1978 fonda la NUMA (National Underwater &amp; Marine Agency), un’agenzia non profit dedita alla localizzazione, all’identificazione e al recupero di relitti marini di importanza storica. Questa sua travolgente passione per il mare, per l’avventura e per le automobili d’epoca – delle quali possiede un’ampia e celebre collezione – si riversa nei suoi romanzi, rendendoli unici, mozzafiato. Esordisce nel 1973 con <em>Enigma</em>, prima di una lunga serie di avventure del protagonista <strong>Dirk Pitt</strong> e del suo scudiero <strong>Al Giordino</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Il romanzo di cui vi parlerò oggi s’intitola <em>Walhalla</em>, ed è il sedicesimo della serie; l’unico libro che mi abbia toccato sino alla commozione (e, ammetto, a qualche lacrima).</p>
<p style="text-align: justify">Corre l’anno 1035. Oltre quattro secoli prima di Colombo, una flotta di Drakkar vichinghe solca le acque al largo della costa orientale del continente nordamericano alla ricerca di un approdo favorevole ove insediarsi. Un manipolo di soldati lascia la colonia e parte alla scoperta delle vaste e inesplorate terre ad occidente. Ad attendere il loro ritorno però, nessuna festa, niente grida di giubilo, né balli o canti o birra, bensì un incomprensibile, sanguinoso massacro e un’unica certezza: il tesoro è ancora al sicuro…</p>
<p style="text-align: justify">Mar dei Caraibi, 1984. La nave da guerra <em>Kearsarge</em> agli ordini di Leigh Hunt viene speronata da uno strano « mostro marino » d’acciaio, apparentemente invulnerabile ai colpi di cannone, e s’inabissa rapidamente. L’equipaggio si salva, ma il « mostro » – e il volto umano che, da dietro un oblò, osserva il naufragio – rimane avvolto in un alone di mistero.</p>
<p style="text-align: justify">Mar dei Caraibi, 2003. Oltre un centennio più tardi un violento incendio divampato a bordo della <em>Emerald Dolphin</em>, una lussuosa nave da crociera dia rivoluzionari motori a propulsione idrica, tramuta il viaggio inaugurale in una tragedia. Inspiegabilmente i sofisticati impianti d’allarme non entrano in funzione e per gli oltre duemila passeggeri sembra non esserci davvero scampo. In soccorso dell’imbarcazione morente si lancia la <em>Deep Encounter</em>, una delle navi oceanografiche della NUMA, sulla quale si trova lo spericolato Dirk Pitt.</p>
<p style="text-align: justify">Chi aveva interesse di distruggere una nave dai propulsori all’avanguardia, che avrebbero potuto aprire una nuova era tecnologica nei trasporti marittimi? Non sarà facile per l’affascinante eroe dagli occhi opalini sgarbugliare la matassa di misteri che affonda le radici in avvenimenti così lontani nel tempo e nello spazio, sospesi tra realtà e leggenda. Una rocambolesca avventura sul fondo del mare, porterà alla luce verità nascoste e impensabili, fino all’incredibile colpo di scena finale, che cambierà per sempre la vita dello stesso Pitt.</p>
<p style="text-align: justify">« La testa di serpente dalle curve sinuose, con la bocca spalancata finemente intagliata nel legno, fissava con occhi ciechi l’acqua che affluiva nella caverna, come in cerca di una riva lontana. Su un’ampissima lastra di roccia, a un metro e venti dal pelo dell’acqua, erano allineate sei imbarcazioni di legno scoperte, sostenute in posizione verticale da cavalletti di legno e disposte fianco a fianco, la prua dell’una accostata alla poppa dell’altra. Il serpente svettava sulla prora della più grande, vicina al ciglio della roccia.</p>
<p style="text-align: center">“Sono navi vichinghe”, mormorò Kelly, con rispetto. »</p>
<p style="text-align: center">– Clive Cussler, <em>Walhalla</em> (Longanesi editore, 2002) –</p>
<p style="text-align: justify">Buon’avventura a tutti!</p>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 14:55:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Bortone</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center">
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3432" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/10/Lettore-e-book1.jpg" alt="Lettore e-book" width="345" height="342" /></p>
<p style="text-align: justify;">« È il peso della cultura. », ripetevano i nostri genitori quando, la schiena storta sotto il peso di una cartella zeppa di libri e antologie, ci lamentavamo con loro del “fardello scolastico”. Ebbene, nell’era dei social network, di Internet e della digitalizzazione, tutto questo potrebbe diventare solo uno sbiadito ricordo. Da qualche anno, infatti, sono allo studio <strong>lettori e-book</strong> che potrebbero mandare in pensione i libri stampati; i primi modelli sono già pronti e acquistabili (Amazon Kindle 2, Sony PSR-700, iRex iLiad, per citarne alcuni).</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Potrebbero</em>, appunto. Trattandosi – al momento – di un mercato di nicchia, di un sottobosco di pochi, timidi sostenitori disposti ad elargire fra i 300 e i 600 € per uno di questi gadget, il condizionale mi sembra d’obbligo. Avverrà anche in letteratura quanto capitato in campo musicale, dove vinile, audiocassette e compact disc, seppur dopo anni gloriosi e rampanti, sono finiti al museo, rimpiazzati dall’mp3? Difficile stabilirlo sin d’ora. I fautori del progresso ritengono sia inevitabile: il libro cartaceo non sopravvivrà alla digitalizzazione; i nostalgici gridano allo scandalo e puntano i piedi, arroccandosi sulla posizione contrastante.</p>
<p style="text-align: justify;">Come ogni “rivoluzione” dirompente, anche l’avvento – se ci sarà –  dei lettori e-book porterà con sé tanti vantaggi quanti svantaggi. I prezzi proibitivi, la fragilità, il look non molto estetico e la natura “energivora” (bisogna ricordarsi di caricarne le batterie, altrimenti addio lettura) di questi accessori giocano a sfavore di un boom a livello mondiale. L’ingombro minino, il minor peso, l’elevata trasportabilità in contemporanea di migliaia di volumi e l’accesso rapido e pratico ai testi (download di un titolo in meno di un minuto, senza il bisogno di recarsi il libreria) rappresentano l’altro lato del medaglione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il lettore e-book diverrà un fenomeno di massa come l’iPod e l’iPhone? Sta a voi decidere. Da parte mia: spero non succeda! Un conto è l’evoluzione in nome di un progresso tecnologico che ogni giorno ci semplifica e semplifica la vita, ma la bellezza di un libro rilegato non la considerate? Varcare la soglia di una biblioteca dal pavimento di legno scricchiolante, assaporarne l’odore, passare le dita sulle coste rugose dei libri, saggiarne il peso e la consistenza, sfogliarne alcune pagine per farsi un’idea sulla trama… No, la lettura non è solo il mero scorrere un testo per assimilarne le informazioni. La lettura è emozione; è un percorso sensoriale che va dalla scelta del titolo al riporlo con cura nella libreria di casa, in bella mostra insieme agli altri. Ogni libro racconta anche la storia di chi lo ha letto e di come lo ha letto. Tutto questo andrebbe perso, con gli e-book.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiamatemi nostalgico, ma io tifo per la versione cartacea.</p>
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 11:29:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerardo Bramati</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2902" title="image008" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/08/image008.jpg" alt="image008" width="550" height="277" /></p>
<p>Quando fu ultimato, nel 1880, si conquistò la palma di edificio più alto del mondo, con i suoi 157 metri di altezza, ed ancora oggi è la terza chiesa più alta al mondo. La Chiesa dei Santi Pietro e Maria sorprende, però, anche per la sua storia: stupisce, in particolar modo, la fantasia al limite dell’utopia dell’architetto che, nella prima metà del 1200, si pose l’obiettivo di realizzare ciò che, all’epoca, non era nemmeno immaginabile. Lo scopo dell’ambizioso progetto era semplice: dare vita al più stupefacente luogo di culto cristiano d’Europa per offrire una degna dimora alle reliquie dei Re Magi, portate in Germania da Federico Barbarossa.</p>
<p>Nel 1260, però, l’architetto Gerhard Morart, che pure sa che non potrà mai vedere la sua opera ultimata prima della sua morte, non si aspetta di certo di dover abbandonare l’impresa in modo tragico ed imprevedibile: il suo corpo rimane riverso sul sagrato del cantiere, dopo una caduta da un ponteggio alla cima della costruzione. L’evento è interpretato come una disgrazia dai cittadini di Colonia, come una punizione divina per l’ambizione forse troppo audace di Morart.</p>
<p>In realtà la religione non c’entra molto: l’architetto è stato punito per qualche azione compiuta in passato, ed è stato eliminato da un assassino di nero vestito, che ha agito senza essere visto. Se così fosse, a dire il vero, “Il Diavolo nella Cattedrale”, opera del tedesco Frank Schätzing, si concluderebbe poco dopo il prologo: Jacob, un giovane ladruncolo di strada, dall’alto di un albero da cui stava rubando alcune mele, ha visto tutto. La caduta, lo schianto e, soprattutto, la nera figura in cima al ponteggio. Il diavolo, appunto.</p>
<p>Questo è, ridotto ai minimi termini, l’inizio di un’avventura mozzafiato che vedrà il povero Jacob, suo malgrado, invischiato in un intrigo politico in cui religione e nobiltà, carità cristiana e crimini efferati si intrecciano fino a dare vita ad una storia di sicuro impatto sul lettore. Schätzing miscela con sapienza realtà e fiction, linguaggio crudo e poetica sensibilità, racchiudendo il tutto in un mondo, quello della Colonia medievale, descritto con dovizia di particolari – colori, sapori, odori e suoni. Particolarmente evocativo. Letto e caldamente consigliato.<strong><br />Articoli (forse) correlati:</strong>
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		<title>“Leggo, dunque sono”: i libri di Feo Del Maffeo</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 19:27:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elizabeth Camozzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.luniverso.com/17/06/2009/%e2%80%9cleggo-dunque-sono%e2%80%9d-i-libri-di-feo-del-maffeo/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/06/feo-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Feo Del Maffeo. Fotomontaggio di Roberto Rizzato. " title="Feo Del Maffeo. Fotomontaggio di Roberto Rizzato. " /></a>
Come vi avevamo promesso nell&#8217;ultima edizione de L&#8217;universo, uscita il 17 giugno, ecco la versione completa dell&#8217;articolo con le recensioni di Feo Del Maffeo. Ancora un augurio a tutti di buona estate e buone vacanze!
Un grande uomo Feo Del Maffeo, in tutti i sensi. Alto sì, ma soprattutto umano e profondo. Racconta di situazioni e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2831" class="wp-caption aligncenter" style="width: 403px"><img class="size-full wp-image-2831" title="Feo Del Maffeo. Fotomontaggio di Roberto Rizzato. " src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/06/feo.jpg" alt="Feo Del Maffeo. Fotomontaggio di Roberto Rizzato. " width="393" height="500" /><p class="wp-caption-text">Feo Del Maffeo. Fotomontaggio di Roberto Rizzato. </p></div>
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<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Come vi avevamo promesso nell&#8217;ultima edizione de L&#8217;universo, uscita il 17 giugno, ecco la versione completa dell&#8217;articolo con le recensioni di Feo Del Maffeo. Ancora un augurio a tutti di buona estate e buone vacanze!</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Un grande uomo Feo Del Maffeo, in tutti i sensi. Alto sì, ma soprattutto umano e profondo. Racconta di situazioni e luoghi di ogni genere, quando ai microfoni di Rete1 allieta gli ascoltatori con la sua voce profonda,<span> </span>calda e rassicurante, conducendo “<a href="http://reteuno.rsi.ch/home/networks/reteuno/classicRock">Classic Rock</a>” e “<a href="http://reteuno.rsi.ch/home/networks/reteuno/sciamanoInBicicletta">Lo sciamano in bicicletta</a>” . Esperto viaggiatore, ha amato ed ama tutt’ora scoprire mondi e culture diverse, ma sempre con un buon libro, o qualcuno di più, riposto in valigia. Chi meglio di lui poteva dunque consigliarci volumi da esplorare e assaporare quest’estate, quando tra mare, sole e amici, avremo certamente anche il desiderio di portare alle mani letture che, <span> </span>possibilmente, forse non siano come tutte quelle su cui abbiamo dovuto chinare la testa durante l’anno accademico. Feo Del Maffeo, ironicamente, le definisce “TRE LETTURE CHE POTREBBERO ROVINARVI L’ESTATE”, ma sono sicura che vi apriranno dimensioni prima sconosciute. Buona lettura!</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><em><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Paolo Rumiz – Annibale, un viaggio<span> </span>– <span> </span>Feltrinelli 2008</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Conosco Rumiz già da alcuni libri di viaggio, e con lui mi sono lasciato portare in mondi che sono quasi sicuro di non voler mai visitare, non perché siano brutti o scomodi ma perché, semplicemente, a me piace il mare. Quello caldo e il più a Sud possibile. Niente Danubio allora, niente est europeo, niente gelo e, cito a memoria, Ucraina. In questo libro Rumiz lascia da parte il fascino per i Balcani, e decide di seguire gli itinerari di Annibale, condottiero formidabile, attraverso Tunisia, Spagna, Francia e Italia. Tutte nazioni mediterranee che al tempo delle guerre puniche hanno vissuto la lotta tra due giganti, Roma e Annibale, per il dominio di uno dei più bei mari del mondo. Rumiz ci si mette di buzzo buono, a fare la sua indagine ma soprattutto a farci scoprire un sud Italia<span> </span>che deve essere meraviglioso (non conosco uno solo dei posti di cui parla tranne Favignana) <span> </span>che fa venir voglia di prendere treno auto motocicletta o bici e andarci, vedere le cose che hanno ammaliato Annibale e che da allora non sono cambiate molto. Quello che è cambiato è il senso civico degli italiani, e anche di quello l’autore non nasconde nulla, tracciando linee di contatto tra strade praticate da elefanti nel 213 avanti cristo e rotte odierne cariche di brutture architettoniche. Senza fare prediche.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><em><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Tom Robbins – Feroci invalidi di ritorno dai paesi caldi – Baldini &amp; Castoldi 2001</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Niente Tom Robbins? Niente ANCORA? Prima di prendere un gatto a nove code e scendere a fustigarvi per bene, vi lascio un’opportunità. Quasi cinquecento pagine che parlano di sciamani peruviani con la testa a forma di <em>piramide,</em> di agenti della CIA innocentemente traviati (questa gli piacerebbe…) di suore che custodiscono il segreto delle profezie di Fatima, di amore sotto la luna del deserto. Guardate bene, però, che non è la lista della spesa che conta, ma la persona che la compila e i generi di prima necessità letteraria che comprende. Quindi<span> </span>potete mettere a dormire il modo compassato di scrivere che accomuna moltissimi, e lasciarvi esplodere nel cervello i fuochi artificiali che vengono accesi una frase si e una no da Tom Robbins. Mi spingo anche più in là di così: second me, ogni libro di Tom Robbins è un prontuario per salvare l’umanità dalle idiozie che la affliggono. Quindi prendetelo a piccole dosi, anche se so che, passate le prime dieci pagine, vi chiuderete in un posto vostro per finirlo al più presto.<strong><em></em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><em><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;"> </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><em><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Almudena Grandes – Atlante di geografia umana – Guanda 2001</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Di sicuro so questo. L’ho trovato tra i libri usati alla Caritas e l’ho pagato a peso, l’ho portato in vacanza senza aver conosciuto una riga dell’autrice prima di allora e mi ricordo che, dopo averlo iniziato, puntavo la sveglia alle tre di notte per potermelo leggere, visto che mi ci ero addormentato sopra tre ore prima. Le storie di quattro donne più vere del vero, uno strumento anti-oche-da-televisione che non sa di essere tale, un’infinità di emozioni, quelle normali cioè che proviamo tutti almeno una ventina di volte al giorno (speriamo) uno sguardo lungo sulla condizione femminile, uno di quegli sguardi che non sanno farsene niente dell’approvazione di un maschio, perché non ce n’è proprio bisogno. Semmai i maschi, nel libro, fanno da motore a lacrime e risate, confidenze e rabbie. Stop. </span></p>
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		<title>Un giallo &#8220;universitario&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 21:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gerardo Bramati</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1433 alignleft" title="88384853051" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads//2009/03/88384853051.jpg" alt="il codice del quattro" /></p>
<p>Un medico ed uno storico, amici sin dall&#8217;infanzia, poco tempo dopo la laurea si cimentano per gioco nella stesura di un romanzo. Trascorso qualche mese di intenso lavoro viene alla luce un <em>thriller </em>particolare, appassionante, che ha come sfondo il campus dell&#8217;Università americana di Princeton. Un giallo ambientato nella contemporaneità, ma la cui chiave è celata tra le pagine di testi antichi, risalenti al Rinascimento Italiano. Un esperimento a quattro mani. Un sogno realizzato. Un bestseller mondiale.</p>
<p>Gli autori di cui sopra, rispettivamente Dustin Thomason ed Ian Caldwell, danno vita ad un romanzo che soddisfa lettori e critica letteraria, intrigante come il miglior giallo Holmesiano ed istruttivo come un manuale di storia. <em>Il Codice del Quattro</em> racconta la storia di Tom Sullivan e Paul Harris, studenti di Princeton all&#8217;ultimo anno e ad un passo dalla laurea. Più che la stesura dell&#8217;elaborato finale, però, è lo studio di un misterioso testo rinascimentale a tenerli svegli la notte: l&#8217;<em>Hypnerotomachia Poliphili</em>, un&#8217;opera attribuita a tale Francesco Colonna e che, pur essendo stata a lungo oggetto di studi da parte di filologi e storici americani, resta un enigma irrisolto.</p>
<p>Durante le feste pasquali e sotto fitte nevicate, i nostri colleghi del New Jersey risolvono con astuzia i cifrari e gli indovinelli lasciati in eredità da Colonna e comprendono la reale intenzione dell&#8217;autore: tra le righe di un surreale racconto d&#8217;amore onirico, al di là di un fitto labirinto letterario e matematico si cela, infatti, uno dei maggiori tesori della storia dell&#8217;uomo. Presto, però, i ragazzi scoprono che la loro scoperta comporta un alto prezzo, e che la fame di conoscenza che attanaglia l&#8217;uomo può costare la loro stessa vita.</p>
<p>Tra manuali di storia dell&#8217;arte e testi sacri, tra feste studentesche e polverose biblioteche, Tom e Paul vivono un&#8217;avventura  che indaga nel profondo dell&#8217;animo umano. Una storia scritta da universitari che, da universitario, mi sento di consigliare.<strong><br />Articoli (forse) correlati:</strong>
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