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	<title>L&#039;universo &#187; Microsoft</title>
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		<title>Murdoch si allea con Microsoft</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 18:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Bortone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.luniverso.com/02/12/2009/murdoch-si-allea-con-microsoft/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/12/murdoch-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Murdoch" title="" /></a>Il mondo dell’editoria online è in subbuglio. Si vocifera che il tycoon Rupert Murdoch sia inten-zionato a muovere guerra a Google. Allo studio ci sarebbe un accordo (economico) con Microsoft, cui potrebbe venir concessa l’esclusiva per l’indicizzazione dei contenuti prodotti da NewsCorp, che sparirebbero così dalla lista di Google. Un primo passo verso una guerra fra motori di ricerca?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-3978 aligncenter" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/12/murdoch.jpg" alt="Murdoch" width="368" height="423" /></p>
<p style="text-align: justify">Il sottobosco del mondo mediatico globale è in subbuglio: l’imprenditore australiano Rupert <strong>Murdoch</strong> avrebbe lanciato <strong>l’offensiva a Google News</strong>, trattando con Microsoft il diritto esclusivo di indicizzare sul motore di ricerca <strong>Bing</strong> tutti contenuti prodotti da <strong>NewsCorp</strong> (l’impero mediatico di Murdoch, che spazia dal <em>Wall Street Journal</em>, al <em>Washington Post</em>, al <em>Sun</em>, affonda le sue radici nel mondo intero. Si stima che il gruppo editoriale raggiunga ogni giorno 4,7 miliardi di persone, ossia i ¾ della popolazione globale, N.d.A.).</p>
<p style="text-align: justify">Si vocifera che <strong>Microsoft</strong> sarebbe disposta a chiudere con NewsCorp un accordo economico per “soffiare” a Google le edizioni online dei quotidiani del gruppo Murdoch, che scomparirebbero così dalla lista di siti indicizzati da «BigG».</p>
<p style="text-align: justify">Il tycoon australiano accuserebbe senza mezzi termini il celebre motore di ricerca di Mountain View di «furto di contenuti»: notizie diffuse online dai quotidiani della NewsCorp verrebbero, infatti, pubblicate gratuitamente da Google News.</p>
<p style="text-align: justify">BigG si difende ricordando che il motore di ricerca genera molto traffico virtuale, anche per i siti di Murdoch, e che il titolare dei domini web può in ogni momento decidere per l’esclusione dall’indicizzazione su Google.</p>
<p style="text-align: justify">La trattativa, tuttavia, è ancora in fase embrionale e manca di ufficialità. Malgrado ciò, se l’accordo dovesse andare in porto, per Google si aprirebbe un <strong>nuovo fronte di concorrenza</strong>. Seguendo l’esempio di NewsCorp, infatti, anche altri grandi gruppi editoriali – allettati da eventuali ricavi – potrebbero staccarsi da Google e unirsi a Bing, il motore di ricerca di Microsoft sorto nel giugno del 2009 dalle ceneri di Live Search.</p>
<p style="text-align: justify">Secondo il <em>Financial Times</em>, a beneficiare maggiormente dello sforzo compiuto da Microsoft, sarebbe <strong>l’industria dei giornali</strong>, che ancora deve sviluppare e consolidare un modello di business che sopperisca adeguatamente al calo nelle vendite di giornali e spazi pubblicitari.</p>
<p style="text-align: justify">È stato mosso un primo passo verso una guerra fra motori di ricerca? È presto per dirlo. Staremo a vedere…</p>
<p style="text-align: justify">Maggiori informazioni sull’immenso impero mediatico di Rupert Murdoch reperibili al sito: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rupert_Murdoch">http://it.wikipedia.org/wiki/Rupert_Murdoch</a>.</p>
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		<title>Tutte le novità del Windows che verrà</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2009 19:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.luniverso.com/04/05/2009/tutte-le-novita-del-windows-che-verra/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/05/peek-before1-150x150.png" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="peek-before1" title="peek-before1" /></a>Windows 7 Release Candidate, sarà disponibile tra poche ore per il download gratuito. Ecco le novità che vi attendono nel nuovo sistema di casa Microsoft determinato a spazzar via i brutti ricordi di Vista.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/05/peek-before1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2598" title="peek-before1" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/05/peek-before1.png" alt="peek-before1" width="600" height="450" /></a></p>
<p>Per gli amanti di Windows, questa notte è un po&#8217; come la vigilia di Natale. Dopo due anni di patimenti, <a href="http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Windows_$vista" target="_blank">sbeffeggiamenti e battutacce</a> riferite al <em>bidone</em> Vista, il popolo Redmondiano si avvia verso la redenzione, con il rilascio nella giornata di domani della Release Candidate della nuova versione di Windows. Come il nome stesso suggerisce, la Release Candidate è una versione di prova la cui licenza d&#8217;uso, per la prima volta concessa gratuitamente a numerosi beta tester in tutto il mondo, sarà limitata ad un anno. La versione definitiva di <a href="http://www.microsoft.com/windows/windows-7/default.aspx">Windows 7 </a>è comunque attesa tra ottobre e dicembre di quest&#8217;anno quindi fortemente in anticipo rispetto ai piani iniziali di Microsoft che dimostra con questa mossa di voler al più presto reagire liberarsi del sistema operativo che dopo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Windows_ME" target="_blank">Windows ME</a> è stata sicuramente la più grande<a href="http://crave.cnet.co.uk/gadgets/0,39029552,49293700-10,00.htm" target="_blank"> fonte di imbarazzo</a> per il gigante californiano.</p>
<p>Windows 7 non è tuttavia radicalmente diverso da Windows Vista. Finestre trasparenti, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Windows_Aero" target="_blank">Aero</a>, e numerose altre modifiche introdotte dopo Windows Xp non sono difatti state rimosse. Tutt&#8217;altro. Con Windows 7 Microsoft prosegue sulla strada delle riforme presentando certamente un sistema operativo più leggero e performante ma al contempo profondamente diverso rispetto a Windows Xp, con il quale ci sarà una vera e propria rottura. La compatibilità dei programmi, ad esempio, verrà garantita solo <a href="http://7windows.blogspot.com/2009/04/windows-xp-virualizzato-in-windows-7.html" target="_blank">grazie ad una macchina virtuale integrata</a> (inclusa a quanto pare, solo nelle versioni Professional e Ultimate). Le riforme sono difatti importanti sia &#8220;sotto il cofano&#8221; che nell&#8217;interfaccia grafica, che sommerà alle nuove caratteristiche già introdotte da Vista anche nuove sostanziose funzionalità.<br />
<strong><br />
La nuova taskbar</strong></p>
<p><a href="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/05/taskbar.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2599" title="taskbar" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/05/taskbar.png" alt="taskbar" width="566" height="308" /></a><br />
In primo luogo, Windows 7 sarà contraddistinto da una <strong>nuova taskbar </strong>che sostituirà una volta per tutte la tradizionale barra inferiore a cui eravamo abituati dai tempi di Windows 95. In realtà, tranquillizzano a Redmond, la nuova taskbar è un&#8217;evoluzione (molto consistente) di quella tradizionale e presenta un certo numero di nuove funzionalità.<br />
Un po&#8217; come il Dock di Mac OS X, la nuova taskbar non ospiterà unicamente le icone dei programmi avviati o ridotti ad icona, ma anche i cosiddetti &#8220;lanciatori&#8221;, ovvero le icone dei programmi che si avviano più spesso. Effettuando un semplice clic sull&#8217;icona di un lanciatore, potremo quindi avviare il programma corrispondente.</p>
<p>Se il programma è già avviato con un clic del sul lanciatore potremo massimizzare o ridurre ad icona le finestre del programma che saranno tutte raggruppate sotto lo stesso lanciatore.</p>
<p>Mentre cliccando sul lanciatore usando al contempo il tasto &#8220;Maiuscolo&#8221; si potrà avviare una nuova istanza del programma corrispondente (una nuova finestra di Internet Explorer o di Word ad esempio), passandoci sopra con il mouse, verrà visualizzata un&#8217;anteprima &#8220;live&#8221; di tutte le istanze dell&#8217;applicazione aperte. L&#8217;anteprima non è tuttavia una semplice immagine: cliccando su di essa sarà difatti possibile portare in primo piano la finestra corrispondente. Ma non finisce qui. Facendo clic su un pulsante della taskbar con il tasto destro del mouse sarà possibile accedere ad un menù contestuale che mostrerà l&#8217;elenco di tutti i file recenti del programma utilizzato. Una funzionalità che dovrebbe ottimizzare le procedure di ricerca di file modificati recentemente.</p>
<p><strong>Mouse gestures</strong></p>
<p><a href="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/05/tiled.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2600" title="tiled" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/05/tiled.png" alt="tiled" width="600" height="406" /></a></p>
<p>Windows 7 introduce poi delle <strong>mouse gestures</strong> che dovrebbero migliorare la gestione dello spazio sullo schermo. Afferrando una finestra per la barra superiore e spingendola ai lati del monitor, si otterrà un&#8217;adattamento della finestra alle dimensioni dello schermo (in modo analogo alla massimizzazione della finestra). Se ripetiamo l&#8217;operazione con un altra finestra, le due finestre si ridimensioneranno, in modo da occupare ciascuna metà dello schermo.</p>
<p>Infine, afferrando una finestra e &#8220;scuotendola&#8221; velocemente a destra e sinistra, si otterrà la minimizzazione ad icone di tutte le altre finestre aperte. Un modo veloce insomma, per riordinare velocemente la scrivania.</p>
<p><strong>Menù avvio</strong></p>
<p><a href="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/05/internet-explorer-windows-7.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2601" title="internet-explorer-windows-7" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/05/internet-explorer-windows-7.jpg" alt="internet-explorer-windows-7" width="496" height="510" /></a><br />
Anche il menù di avvio è parzialmente rinnovato. Di fianco ad ogni programma sarà difatti posibile consultare &#8220;al volo&#8221; la lista dei documenti recenti aperti o modificati con quel programma. Brutte notizie per gli amanti del menù avvio &#8220;classico&#8221;, presente ancora in Windows Vista. Microsoft conferma la tendenza di rottura col passato e cancella una volta per tutte quest&#8217;opzione. In Seven sarete dunque obbligati ad utilizzare il nuovo menù di avvio.</p>
<p><strong>Esplora Risorse e interfaccia &#8220;Ribbon&#8221;</strong></p>
<p><a href="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/05/explorer.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2603" title="explorer" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/05/explorer.png" alt="explorer" width="600" height="416" /></a></p>
<p>Novità anche per quanto concerne il menù laterale di &#8220;<strong>esplora risorse</strong>&#8221; il noto file manager di Windows. Invece del solito menù &#8220;ad albero&#8221; posizionato in una barra laterale posta sul lato sinistro della finestra, il nuovo esplora risorse presenta una barra laterale del tutto<a href="http://www.nextmimic.it/wp-content/uploads/2007/10/finder-sidebar.png" target="_blank"> simile a quella presente in MacOSX</a> a sua volta ispirato alla <a href="http://macinjay.files.wordpress.com/2007/12/itunes-sidebar.jpg" target="_blank">barra laterale di iTunes</a>. Ritoccate anche le modalità di visualizzazione dei file, che ora possono essere mostrati come icone grandi, medie o piccole, in elenchi semplici dettagliati o affiancati oppure secondo la nuova categorizzazione &#8220;contenuto&#8221; che consente all&#8217;utente di visualizzare un elenco di file in base a delle parole chiave contenute all&#8217;interno del documento.</p>
<p>Si tratta dunque di un metodo di visualizzazione dinamico che si comporta in modo molto simile a &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spotlight" target="_blank">spotlight</a>&#8221; di MacOSX.<br />
<a href="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/05/paint.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2604" title="paint" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/05/paint.jpg" alt="paint" width="570" height="329" /></a></p>
<p>Un&#8217;altra caratteristica evidente all&#8217;interno dei soliti  <strong>paint</strong>, <strong>notepad </strong>e altri accessori forniti in bundle con Windows è l&#8217;estensione a tutte queste utility dell&#8217;interfaccia <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Microsoft_Office_2007#Ribbon" target="_blank"><strong>Ribbon</strong></a> alla quale siamo stati abituati con il lancio di <a href="http://www.luniverso.com/28/04/2009/atteso-per-oggi-il-sp2-per-office-2007/"><strong>Microsoft Office 2007</strong></a>. Niente più menù a &#8220;tendina&#8221; dunque. È l&#8217;era delle barre multifunzionali.</p>
<p><strong>Rete e condivisioni</strong></p>
<p><a href="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/05/windows-7-homegroup.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2606" title="windows-7-homegroup" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads/2009/05/windows-7-homegroup.png" alt="windows-7-homegroup" width="600" height="448" /></a></p>
<p>Windows 7 introduce inoltre un<strong> nuovo sistema per condividere file e creare delle piccole reti domestiche</strong>, chiamate &#8220;<strong>homegroup</strong>s&#8221;. Con pochi clic del mouse tutti i computer (dotati di Windows 7) collegati alla stessa rete potranno essere collegati semplicemente scambiandosi un codice PIN che autorizza lo scambio di dati. Niente più &#8220;gruppi di lavoro&#8221; o configurazioni difficili dunque. Resta ancora da testare la compatibilità di questo nuovo sistema con le tradizionali reti oggi in circolazione. Purtroppo infatti, la funzione &#8220;homegroup&#8221; non è una funzione aggiuntiva prevista né per il redivivo Windows Xp, né per Vista. Migliorata è anche l&#8217;usabilità nei gestori di rete che permettono una connessione più veloce e diretta alle reti wireless.</p>
<p><strong>Prestazioni e requisiti</strong></p>
<p>Rispetto al suo predecessore <strong>Windows 7 risulta complessivamente più leggero e performante</strong>. Nonostante le diverse funzioni aggiuntive, che non rinunciano a qualche extra grafico il sistema risulta più veloce e reattivo anche su un computer con &#8220;poca&#8221; memoria RAM. Contrariamente a Windows Vista, per avere Windows 7 non sarà necessario disporre di macchine più potenti rispetto a quelle sui cui Windows Vista è in grado di girare. <strong>Questo non significa che Windows 7 girerà in modo ottimale sui vostri computer con 5 o 6 anni sulle spalle</strong>. I requisiti minimi richiedono infatti un computer dotato di processore moderno (32 o 64 bit), 16 GB di hard disk (20 per l&#8217;edizione a 64 bit) e almeno 1 GB di memoria RAM. Niente di esagerato dunque ma se non avete intenzione di cambiare PC d&#8217;ora in avanti sarà consigliabile pensare ad alternative più leggere, come ad esempio <a href="http://www.luniverso.com/23/04/2009/il-primo-balzo-della-lepre-cornuta/">Ubuntu linux</a>, di cui <a href="http://www.luniverso.com/23/04/2009/il-primo-balzo-della-lepre-cornuta/">abbiamo parlato</a> poco tempo fa.</p>
<p>I prezzi della versione retail di Windows 7 non sono ancora noti, ma è lecito immaginare che saranno in linea con quelli di Windows Vista. Per intanto, se volete provarlo, potete scaricare la vostra versione di Windows 7 Release Candidate dal<a href="http://www.microsoft.com/windows/windows-7/default.aspx" target="_blank"> sito ufficiale di Microsoft</a> che lo metterà a disposizione di tutti nella giornata di domani.<strong><br />Articoli (forse) correlati:</strong>
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		<title>Mozilla affila gli artigli. Presto in arrivo Firefox 3.5</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 22:15:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.luniverso.com/17/04/2009/navigatori-internet-guerra-sulla-velocita/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads//2009/04/firefox35-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="firefox35" title="firefox35" /></a>La velocità di esecuzione è una caratteristica sempre più importante nel mondo del web 2.0. Negli ultimi anni abbiamo infatti assistito alla nascita di applicazioni sempre più complesse basate su piattaforma online, servizi a cui l'appellativo di "siti web" sta veramente stretto e che assomigliano sempre più a vere e proprie "Applicazioni", programmi sofisticati che richiedono potenze di calcolo sempre maggiori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2061" title="firefox35" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads//2009/04/firefox35.jpg" alt="firefox35" width="600" height="329" /></p>
<p style="text-align: justify;">La velocità di esecuzione è una caratteristica sempre più importante nel mondo del web 2.0. Negli ultimi anni abbiamo infatti assistito alla nascita di applicazioni sempre più complesse basate su piattaforma online, servizi a cui l&#8217;appellativo di &#8220;siti web&#8221; sta veramente stretto e che assomigliano sempre più a vere e proprie &#8220;Applicazioni&#8221;, programmi sofisticati che richiedono potenze di calcolo sempre maggiori.</p>
<p style="text-align: justify;">Il browser, insomma, si sta trasformando da semplice visualizzatore a vero e proprio framework per l&#8217;esecuzione di applicazioni e il contendente che riuscirà ad imporsi sul mercato dei browser assumerà in futuro un ruolo sempre più importante nel panorama IT, forse addirittura superiore a quello ricoperto dai sistemi operativi. Ovviamente se Microsoft dovesse vincere questa guerra, le applicazioni girerebbero meglio su Internet Explorer e di riflesso su Windows che è rimasta l&#8217;unica piattaforma su cui IE è in grado di girare. Per fortuna però questo scenario sembra essere lontano dalla realtà e la guerra dei browser si rivela più aperta che mai. Mentre Safari e Google Chrome sembrano infatti essere lanciatissimi, Microsoft cerca per il momento solamente di difendersi, rilasciando l&#8217;ennesima versione flop di Internet Explorer (<a href="http://www.geekissimo.com/2009/04/11/presto-laggiornamento-forzato-ad-internet-explorer-8/" target="_blank">e imponendo un aggiornamento forzato a tutti gli utenti Windows</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il grande assente in questa nuova fase della guerra dei browser è Firefox.<br />
Il browser open source che negli scorsi anni si è duramente conquistato un posto d&#8217;onore nel cuore degli internauti ha difatti finora disertato le armi, annunciando più volte un rilascio mai avvenuto e mostrando le sue difficoltà nel riuscire in breve tempo a concepire la cosiddetta &#8220;arma finale&#8221;, quella per intenderci che dovrebbe consentire alla volpe di fuoco di riconfermarsi re tra i browser. Questo continuo procrastinare, tuttavia, ha leso molto all&#8217;immagine di Mozilla e in molti nelle scorse settiane hanno manifestato impazienza e frustrazione per questi continui ritardi.
</p>
<p style="text-align: justify;">Mozilla però non sopporta i menagrami ed è determinata a farci assaggiare un po&#8217; della tecnologia del nuovo firefox che ormai, a quanto pare, è imminente. L&#8217;atteso parto di Mozilla, segnerà una volta per tutte l&#8217;entrata del browser open source più famoso al mondo sul ring della velocità dove in questo momento stanno combattendo Google Chrome 2 e Safari 4.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo Firefox, che sotto il cofano monta il nuovissimo motore JavaScript &#8220;TraceMonkey&#8221; sorprenderà gli utenti con performance raddoppiate rispetto all&#8217;attuale versione 3, una velocità che stando alla rivista <a href="http://www.betanews.com/article/Codefrozen-Firefox-35-beta-gains-4-more-speed-against-Chrome-2/1239912811" target="_blank">Betanews</a> supererebbe del 450% quella di Internet Explorer 8 e addirittura del 900% quella del redivivo Internet Explorer 7.<br />
Molto più serrato è invece il confronto con Safari, attualmente il più veloce browser al mondo ma che Google spera di superare a breve con il rilascio di Chrome 2.0. Finora la velocità di Firefox 3.5 beta si situava a metà tra i due contendenti ma i recenti progressi della volpe di fuoco tengono tutti con il fiato sospeso. Nonostante infatti lo sviluppo del browser di Google stia procedendo a passo spedito, Firefox sembra evolvere ancora più velocemente e la nuova build che tutti potremo assaggiare mercoledì prossimo sembra aver superato anche Chrome del 4%.
</p>
<p style="text-align: justify;">Di certo se le misurazioni di Betanews fossero corrette e Firefox riuscisse a surclassare i suoi concorrenti dimostrerà a tutti che a volte è meglio aspettare invece di lanciarsi a capofitto in una lotta senza esclusione di colpi. Ricordiamoci che Mozilla è finora l&#8217;unico browser moderno disponibile per praticametne qualsiasi piattaforma esistente. Firefox è in grado di girare nativamente su Windows, Mac OSX e GNU/Linux, ma non disdegna anche piattaforme minori come FreeBSD o Sun Solaris. Diamo tempo al tempo, e iniziamo a leccarci i baffi!</p>
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		<title>Sentenza di morte per l&#8217;enciclopedia Encarta</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 19:46:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.luniverso.com/02/04/2009/sentenza-di-morte-per-lenciclopedia-encarta/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads//2009/04/408675encarta-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="408675encarta" title="408675encarta" /></a>Una mesta comunicazione di Microsoft ha decretato quest'oggi la fine di Encarta, l'enciclopedia che più di qualsiasi altro progetto inaugurò e cavalcò l'onda dell'era d'oro del CD-ROM, conclusasi definitvamente con la diffusione di Internet e la nascita di ambiziosi progetti antagonisti come l'ormai arcinota enciclopedia libera Wikipedia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1647" title="408675encarta" src="http://www.luniverso.com/wp-content/uploads//2009/04/408675encarta.jpg" alt="408675encarta" width="450" height="341" /></p>
<p>Una mesta<a href="http://encarta.msn.com/guide_page_FAQ/FAQ.html" target="_blank"> comunicazione </a>di Microsoft ha decretato quest&#8217;oggi la fine di Encarta, l&#8217;enciclopedia che più di qualsiasi altro progetto inaugurò e cavalcò l&#8217;onda dell&#8217;era d&#8217;oro del CD-ROM, conclusasi definitvamente con la diffusione di Internet e la nascita di ambiziosi progetti antagonisti come l&#8217;ormai arcinota enciclopedia libera <a href="http://www.wikipedia.org" target="_blank">Wikipedia</a>.</p>
<p>Secondo il comunicato, Encarta non vedrà la fine del prossimo autunno, spegnendosi definitivamente il 31 ottobre 2009 con la sola eccezione per l&#8217;edizione giapponese, che esalerà l&#8217;ultimo respiro in compagnia dell&#8217;anno corrente la notte del 31 dicembre.</p>
<p>Microsoft giustifica la chiusura del progetto Encarta con la constatazione condivisibile che <em>&#8220;il modo in cui le persone utilizzano e fruiscono delle informazioni enciclopediche è radicalmente cambiato negli ultimi anni&#8221;</em>, concludendo tristemente con l&#8217;ammissione del fatto che il prodotto Encarta<em> &#8220;non soddisfa più in modo ottimale le esigenze del consumatore di oggi&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;annuncio non suona tuttavia come una capitolazione definitiva e totale. Stando alle dichiarazioni di Redmond, infatti, <em>&#8220;l&#8217;esperienza ottenuta con Encarta verrà utilizzata per la creazione di nuove soluzioni tecnologiche&#8221;</em> che, si evince dal comunicato, dovrebbero permettere a Microsoft di poter resistere in modo più convincente nel mercato dell&#8217;istruzione e della cultura, oggi letteralmente rivoluzionato dalle iniziative proposte dalle correnti che promuovono, come nel caso Wikipedia, soluzioni aperte e gratuite in grado di custodire e consegnare all&#8217;umanità intera i segreti della conoscenza.</p>
<p>L&#8217;abbandondo di Microsoft e la morte di Encarta verrà tuttavia rimpianta da generazioni di giovani &#8220;pionieri&#8221; dell&#8217;era informatica che scoprirono le enciclopedie su CD-ROM molto prima della nascita di Wikipedia. In queste ore di agonia per il prodotto Microsoft il nostro pensiero va soprattutto a loro. Possano elaborare il lutto e ricordare per sempre i momenti felici passati a rimirare sui propri schermi le pagine della gloriosa enciclopedia Encarta.</p>
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